|
|
Scuola
secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” di Udine Piazza Garibaldi 2 Via Pradamano 2 |
Piano
dell’offerta formativa
Anni scolastici 2008/2009 – 2009/2010
– 2010/2011

TRADIZIONE,
INNOVAZIONE, INTEGRAZIONE
·
Scuola che conserva e rinnova la tradizione
·
Scuola dell’autonomia che arricchisce l’offerta formativa
·
Scuola aperta e multiculturale
|
Tel. 0432501013
(Manzoni)
Tel 0432521413 (Fermi)
Fax 0432503304
Sito web: www.smspiazzagaribaldi.it |
Dirigente scolastico: STEFANO
STEFANEL
Segmento relativo
all’anno scolastico 2009/2010 (approvato dal Collegio docenti e adottato dal
Consiglio d’istituto il 22 giugno 2009)
Le parti generali nel corso del
triennio saranno solo aggiornate. Le parti progettuali saranno riviste annualmente
|
INDICE DEL POF |
- Il
Consiglio d’Istituto e la Giunta esecutiva
- Il dirigente
scolastico e le collaboratrici del dirigente
- Il
Collegio docenti e le sue articolazioni
- La Direttrice s.g.a.,
le assistenti amm.ve e i coll. scolastici
- Obiettivi
educativo/didattici
- Validazione
dell’anno scolastico
- L’autovalutazione d’Istituto
4. I PROGETTI
PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
- Lo sport
- L’arricchimento
dell’Offerta Formativa
- Viaggi e visite d’istruzione
5. RAPPORTI
TRA SCUOLA, FAMIGLIE, TERRITORIO
- Reti e accordi a cui
la scuola aderisce
6. L’INFORMAZIONE
E LA COMUNICAZIONE
|
INDICE DEGLI ALLEGATI |
2. Assegnazione
dei docenti alle classi
3. Protocollo per l’ Orientamento
4. Protocollo di
accoglienza per alunni stranieri
5. Protocollo per gli Alunni
Diversamente Abili
6. Scheda di valutazione alunni
7. Scheda di certificazione delle competenze e
di descrizione oggettiva del processo di apprendimento
8. Piano gite e visite d’istruzione (entro il
15 novembre 2009)
9. Regolamento per
gli allievi e Patto di corresponsabilità
10. Relazione al Programma annuale (approvata il 14 febbraio 2008, verrà sostituito con quello approvato
entro il 15 febbraio 2010)
11. Regolamento per la gestione ordinaria dell’Istituto
|
1. INDIRIZZI
GENERALI DEL POF triennio
2008/2011(Approvati dal Consiglio d’Istituto l’11 aprile 2008) |
In base al D.P.R. n° 275 del 8
marzo 1999: “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche”, art. 3, comma 3, “il Piano dell’offerta formativa per gli anni
scolastici 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi
generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e
amministrazione definiti dal Consiglio di istituto”.
1. La divisione del
POF deve essere in capitoli che contengano le seguenti materie:
Indirizzi generali dell’istituto
(comprensivi del rapporto tra l’istituto e il territorio comunale; delle
priorità nella realizzazione del Pof; degli interventi propri dell’autonomia
scolastica)
La struttura dell’istituto
(aggiornata annualmente)
Le finalità generali dell’istituto
(comprensive dei curricoli dell’istituto, degli arricchimenti curricolari e
formativi, delle azioni di recupero dello svantaggio e di potenziamento
dell’eccellenza)
I Progetti dell’istituto per
l’ampliamento dell’offerta formativa
L’informazione e la comunicazione
I Protocolli per l’Orientamento e
per l’accoglienza alunni Stranieri
Le linee guida per gli interventi
sugli alunni diversamente abili e con disturbi specifici dell’apprendimento
I rapporti con le famiglie
2. Il Pof deve tener
conto dei seguenti documenti approvati dal Consiglio d’Istituto:
a. Programma annuale così come approvato
dal Consiglio d’istituto in riferimento alla compatibilità economica,
progettuale ed organizzativa. Le variazioni al Programma annuale ne
costituiscono una sua parte integrante.
b.
Regolamento per la gestione
ordinaria dell’Istituto così come approvato dal Consiglio d’Istituto.
c.
Regolamenti emanati dal Consiglio d’Istituto e
relativi all’organizzazione didattica riferita al numero degli alunni iscritti.
d.
Le Convenzioni e
gli Accordi di rete stipulati
dall’Istituto.
3. Il Pof deve
prevedere:
a.
lo sviluppo di esperienze
didattiche e organizzative in rete con altre scuole ed istituzioni;
b.
l’ integrazione con le offerte
presenti sul territorio;
c.
l’attuazione delle leggi in vigore
in forma graduale, partecipata, condivisa per un corretto sviluppo degli
assetti didattici ed organizzativi;
d.
le forme di monitoraggio del Pof
ai fini del suo aggiornamento annuale;
e.
le forme di tutela della lingua e
della cultura friulana ai sensi della legge n° 482 del 15 dicembre 1999 e la
Legge regionale n° 29/2007;
f.
i meccanismi di sviluppo e
potenziamento dell’insegnamento delle lingue, della cultura per la tutela
dell’ambiente, dell’orientamento scolastico e formativo, della cultura
informatica;
g.
il miglioramento dell’offerta
formativa e disciplinare in sintonia con le richieste delle famiglie e le
disponibilità (professionali, strumentali ed economiche) presenti nella scuola;
h.
il consolidamento delle attività
svolte in rete con altre scuole e l’Università di Udine.
4. Il Pof deve
prevedere la realizzazione dei progetti e degli arricchimenti curricolari con
le seguenti priorità:
sostegno alle attività curricolari
e di arricchimento curricolare
sostegno alle attività progettuali
con precedenza per quelle che coinvolgono tutto l’Istituto.
Qualora l’erogazione dei finanziamenti sia finalizzata all’attuazione
di specifiche attività queste saranno attivate automaticamente.
|
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO |
Il Piano dell’Offerta Formativa di una Scuola secondaria di 1° grado tiene
conto della normativa di riferimento. La sua evoluzione è legata ai vari e
diversi momenti della politica italiana e dunque deve venir presa come
riferimento di specifici passaggi storici e culturali. In questa sezione del
Pof si fa riferimento alla normativa in vigore, con l’avvertenza che
l’abrogazione di leggi o decreti e l’emanazione di leggi o decreti
aggiorneranno questa parte preliminare. Accanto ad ogni norma citata se ne
fornisce la sintetica descrizione. I riferimenti sono solo a norme di carattere
primario riferiti al Comparto Scolastico, a quello della Pubblica
Amministrazione. (Leggi, Decreti legislativi, Decreti del Presidente della
Repubblica o del Presidente del Consiglio di Ministri). Il quadro di
riferimento legislativo deve comunque sempre essere messo in relazione all’art.
117 della Costituzione italiana (modificata dalla legge costituzione n° 3 del
2001 e confermata dal Referendum popolare del 2001).
-
D.lgs
n° 297 del 16 aprile 1994. Testo Unico che raccoglie tutta la
normativa scolastica precedente. Molte parti del Testo Unico sono state
abrogate dalle leggi successive.
-
D.P.C.M.
del 7 giugno 1995. Carta dei servizi.
-
D.P.R.
233 del 18 giugno 1998 e legge n° 189 del 4 dicembre 2008, che modifica e
integra il DPR 233. Dimensionamento ottimale degli Istituto autonomi.
-
Legge
n° 23 del 11 gennaio 1996. Compiti degli Enti Locali in materia di
edilizia scolastica e di servizi da fornire alle scuole.
-
D.lgs
112 del 31 marzo 1998. Compiti degli Enti Locali in materia di
istruzione.
-
Art. 21
della Legge delega n° 57 del 15 marzo 1997. E’ l’articolo che
nell’ambito della “ Bassanini uno ” ha fatto nascere l’autonomia scolastica.
-
Legge
n° 440 del 18 dicembre 1997. E’ la legge che finanzia
l’autonomia scolastica e che è stata progressivamente privata di fondi.
-
DPR n°
249 del 24 giugno 1998 modificato con DPR n° 235 del 21 novembre 2007. Statuto
degli studenti e delle studentesse.
-
DPR n°
275 del 8 marzo 1999. Regolamento dell’autonomia scolastica. Nel
Regolamento si introduce il concetto di Pof, si esplicita la necessità di una
progettazione curricolare da parte delle scuole, si indica negli Istituti
autonomi i terminali della valutazione degli alunni.
-
Legge
n° 150 del 7 giugno 2000. Disciplina delle attività di informazione
e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
-
Decreto
interministeriale n° 44 del 1° febbraio 2001. E’ il decreto che ha
istituito il Programma annuale (sostitutivo del bilancio di previsione) e che
ha trasformato il bilancio scolastico da finanziario ad economico.
-
Art. 25
del D.lgs n° 161 del 30 marzo 2001. Disciplina della dirigenza
scolastica (riassorbe il D.lgs 29/1993 e il D.lgs 59/1998).
-
Ordinanza
ministeriale n° 90 del 31 maggio 2001: esami di terza media.
-
Legge
delega n° 53 del 28 marzo 2003. Meglio nota come “Riforma
Moratti”.
-
D.lgs
n° 59 del 19 febbraio 2004. Norme per il 1° ciclo dell’Istruzione ai
sensi della Legge 53/2003. Contengono in allegato le Indicazioni nazionali.
-
D.lgs n° 226 del 17 ottobre 2005. Norme per il 2° ciclo
dell’Istruzione ai sensi della Legge 53/2003, contenente norme anche per il 1°
ciclo.
-
D.M. n°
46 del 13 giugno 2006. Possibilità per le scuole di utilizzare il
20% del proprio curricolo ordinario per lo sviluppo di un’autonoma offerta
formativa.
-
Legge
n° 296 del 27 dicembre 2006. La legge finanziaria per il
-
D.M. 31 luglio 2007. Indicazioni per il curricolo,
sperimentali e biennali.
-
Direttiva n° 113 del 19 dicembre 2007: lo
sviluppo dell’italiano e della matematica nella Scuola secondaria di 1° grado
-
Legge n° 176 del 25 ottobre 2007: ripristino del giudizio di
ammissione negli esami di fine ciclo
-
L.R. n° 29 del 18 dicembre 2007 e
legge 482/1999: tutela
della lingua e della cultura friulana.
-
Legge n° 133 del 6 agosto 2008. Piano
programmatico per una razionalizzazione del sistema scolastico nazionale.
-
Legge n° 169 del 30 ottobre 2008.
Ripristino dei voti e nuova organizzazione della Scuola secondaria di 1° grado.
-
D.P.R. n° …. del …. Revisione dell’assetto della Scuola
secondaria di 1° grado. Reintroduzione del tempo prolungato.
-
D.P.R. n° ….. del … e D.M. n° …..del…..Valutazione degli
apprendimenti e del comportamento.
-
D.P.R.
n° ….del… Riorganizzazione della rete scolastica nazionale.
-
Legge
n° 241 del 7 agosto 1990 e sua modifica attraverso la legge n° 15 del 11
febbraio 2005. Trasparenza del processo amministrativo della
Pubblica amministrazione.
-
D.lgs
81 del 9 aprile
-
D.lgs
n° 193 del 30 giugno 2003. Codice per la tutela dei dati personali e
sensibili.
|
2. LA
STRUTTURA DELL’ISTITUTO |
|
Le due sedi |
La
Scuola Secondaria di 1° grado “ Piazza Garibaldi di Udine” è costituita da due
sedi, una ubicata in piazza Garibaldi e l’altra situata in via Pradamano. Gli
alunni provengono da diverse parti della città e anche dai comuni vicini.
L’edificio situato in Piazza
Garibaldi ospita la Scuola Media a partire dall’anno scolastico 1940-41 come
riportato nell’Annuario della scuola A. Manzoni (1942-1961). È un edificio che
vanta una lunga storia: prima di essere adibito a scuola è stato convento dei
Barnabiti e al suo interno troviamo gli echi del passaggio di personaggi famosi
che vi hanno avuto ospitalità. Per almeno tre anni sarà oggetto di
ristrutturazione in una sua parte (lato sinistro da Piazza Garibaldi) e la
scuola sarà ospitata nella parte di Via Crispi. E’ stato avviato un rapporto
tra il Comune di Udine e il Dirigente scolastico per valorizzare gli spazi
dedicati alla scuola e per definire il futuro di tutto l’edificio in cui è
ospitata la Manzoni.
Più recente e moderno
l’edificio che ospita la sede di via Pradamano, dove gli alunni possono
usufruire di un servizio mensa interno e utilizzare per l’attività sportiva la
vicina piscina. Edificata agli inizi degli anni Trenta come Collegio Udinese e
Dopolavoro, successivamente la “Fermi” è stata annessa, come avviamento, al ITI
“Malignani” ed è stata anche sede del Campo profughi istriani. Conserva dipinti
di Afro Basaldella.
Entrambe le sedi hanno un
notevole valore culturale e cittadino: la “Manzoni” come edificio cardine del
centro di Udine, la “Fermi” come complesso periferico pensato come struttura
per il pubblico ai tempi della sua costruzione. Le due scuole, unificate
nell’attuale denominazione Scuola
secondaria di 1° grado di Piazza Garibaldi “Manzoni & Fermi” di Udine erano precedentemente intitolate
a due illustri nomi della cultura italiana che ancora identificano le due
scuole: “ Alessandro Manzoni ” ed “ Enrico Fermi ”. Entrambe le sedi della
scuola costituiscono un elemento centrale della vita cittadina e sono situate
in posizioni strategiche, che permettono una valorizzazione del rapporto tra la
scuola e la città.
|
Il Consiglio d’istituto e la Giunta esecutiva |
Il
Consiglio d’Istituto eletto l’8 e 9 novembre 2008, scade nel 2011. L’attuale composizione è la
seguente:
Presidente: Antonio Pigani
Vicepresidente: Maurizio Ponte
Dirigente scolastico: Stefano Stefanel
Componente genitori: Paola Vesca, Tullio De Cecco, Roberto Scubla, Elena
D’Orsi, Anna Rita Tavano, Roberto Not
Componente docenti: Cosetta Calchetti, Norina
D’Angelo, Rossano Puggioni, Paola Forte, Annamaria Pittino, Annalisa Bello,
Augusto Fontanini,
Componente ata: Rossana Longato, Maria
Elisabetta Mura
La Giunta esecutiva è così
composta: Presidente: Stefano
Stefanel; Componenti: Adriana Gallo
(Dsga), Rossana Longato (ata), Annalisa Bello (docenti), Roberto Scula e
Roberto Not (genitori)
|
Il dirigente scolastico e le collaboratrici del
Dirigente |
Dirigente scolastico: STEFANO STEFANEL con contratto triennale (dal 1° settembre
2007 al 31 agosto 2010)
Collaboratrice del Dirigente (Docente Vicaria) – NORINA
D’ANGELO, nominata dal Dirigente scolastico. Svolge le funzioni delegate dal
Dirigente scolastico e sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua
assenza.
Collaboratrice del Dirigente – PAOLA FORTE, nominata dal
Dirigente scolastico. Svolge le funzioni delegate dal Dirigente scolastico e
sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua assenza.
|
Il Collegio docenti e le sue articolazioni |
Coordinatrici didattiche di sede. Veicolano
e coordinano le attività di arricchimento didattico e progettuale nelle sedi;
coordinano la partecipazione dei docenti alle attività di formazione;
concordano con il Dirigente scolastico le azioni che coinvolgono le sedi;
sovrintendono alla calendarizzazione delle riunioni; curano la gestione del
materiale didattico della sede.
Docenti con funzione
strumentale
Dipartimenti. I
Dipartimenti verranno organizzati in forma flessibile per area o disciplina in
relazione allo specifico lavoro da compiere. Per ogni riunione di Dipartimento
l’attività si svolgerà nella forma del Gruppo di lavoro e sarà coordinata dal
Referente di Dipartimento.
Coordinatori didattici dei Consigli di classe/equipe pedagogiche. Per ogni classe viene individuato un Coordinatore
didattico con i seguenti compiti: presiede il Consiglio di classe; nomina il
Segretario; tiene i rapporti generali con i genitori; coordina l’informazione,
l’attività e le proposte delle classi; coordina le attività di continuità
riferite alle classi; predispone le relazioni finali per le classi terze; tiene
i rapporti con le strutture esterne.
|
La Direttrice dei servizi generali e amministrativi, le assistenti
amministrative, i collaboratori e le collaboratrici scolastiche |
Direttrice dei servizi generali e
amministrativi: ADRIANA GALLO
Assistenti
amministrative: ROSA
BUSINELLO, GIUSEPPINA CHIARPARIN, CELLI FRANCESCA, DI DOMENICO RITA, SILVANA
MORO, ADRIANA VALENT
Collaboratori
scolastici:
UMBERTO CARRO, ANDREA FERIGO, MORENO RANIERI
Collaboratrici
scolastiche:
ADRIANA BELLIGOI, ROSSANA LONGATO, ORIANA MODONUTTI, GIOIA MACORIG, MARIA
ELISABETTA MURA, STIRPE STELLA, ANDREINA PERES, LAURA ZILLI, LORENA MICULAN
|
Il Tempo Scuola |
|
Il Tempo scuola degli alunni |
La Scuola
secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” di Udine vuole essere attenta
ai bisogni degli alunni e delle famiglie, instaurando al contempo un rapporto chiaro,
trasparente e consapevole su quelli che sono i tempi richiesti per lo studio.
Pertanto nell’ambito della propria offerta formativa indica i seguenti tempi
che gli alunni devono dedicare alla scuola e che riguardano sia il tempo della
giornaliera frequenza scolastica, sia quello da dedicare allo studio a casa. Il
tempo indicato è quello calcolato sull’alunno in grado di gestire con coscienza
il suo tempo e capace di concentrarsi anche individualmente nello studio:
-
CLASSI
1^ E 2^: 40/45 ore settimanali (30 ore di media a scuola e le restanti a casa)
-
CLASSE
3^: 45/50 ore settimanali (30 ore di media a scuola e le restanti a casa)
Gli
alunni che frequentano rientri pomeridiani di norma non avranno compiti da
svolgere per il giorno successivo (a meno che non siano compiti già in
precedenza assegnati, che l’alunno non ha voluto svolgere precedentemente).
|
Il Tempo della scuola |
|
DA
LUNEDI’ A VENERDI’ Ore
8.00/13.00 alla Manzoni e 7.55/12.55 alla Fermi (30 ore settimanali) 1 pomeriggio
di 3 ore (14.20/17.20 alla Manzoni – 13.55/16.55 alla Fermi) 1
pomeriggio di 2 ore (14.20/16.20 alla Manzoni – 13.55/15.55 alla Fermi) |
|
|
CLASSI SU 6 GIORNI DA LUNEDI’ A SABATO Ore 8.00/13.00 alla Manzoni e 7.55/12.55
alla Fermi (30 ore settimanali) |
|
|
ORE DISCIPLINARI COMPENSATE
(D.M. 67/2006) |
|
|
MATERIA |
ORE SETTIMANALI |
|
ITALIANO |
6 (ordinarie) + 1
(approfondimento) |
|
STORIA E GEOGRAFIA |
3 |
|
MATEMATICA E SCIENZE |
6 |
|
INGLESE |
3 o 5(inglese potenziato) |
|
ARTE E IMMAGINE |
2 |
|
TEDESCO o FRANCESE |
2 o nessuna |
|
TECNOLOGIA |
2 |
|
SCIENZE MOTORIE |
2 |
|
MUSICA |
2 |
|
INS. RELIGIONE CATTOLICA |
1 |
ATTIVITA’ OPZIONALI
POMERIDIANE – Verranno attivate ai sensi del d.lgs 59/2004 se verrà concesso
l’organico per il tempo prolungato.
|
Lingua e Cultura Friulana |
In attuazione della L.R. n° 29 del 18 dicembre 2007 e della legge 482/1999 sulla tutela
della lingua e della cultura friulana verrà attuato, per gli alunni che non
hanno richiesto la “non tutela”, un curricolo di tutela della lingua e della
cultura friulana utilizzando il friulano anche come lingua veicolare della
durata complessiva di 40 complessive, così strutturate:
a) ORE DI TUTELA ATTRAVERSO VISITE
D’ISTRUZIONE CON PLURILINGUISMO NELL’AMBITO DEL FRIULI: 8
b) ORE DI TUTELA ATTRAVERSO INCONTRI CULTURALI
SPECIFICI ANCHE IN LINGUA FRIULANA: 6 (2 incontri di tre ore per
classe)
c)
ORE DI
TUTELA NELLE ATTIVITA’ CURRICOLARI:
§
ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA: 6
§
MATEMATICA, SCIENZE, TECNOLOGIA: 3
§
LINGUE STRANIERE: 2 + 2
§
ARTE e IMMAGINE, MUSICA, SCIENZE MOTORIE: 1 + 1 + 1
ALTRE ORE: 10
|
3. LE
FINALITA’ GENERALI DELL’ISTITUTO |
Compito della Scuola secondaria è quello di elevare il livello educativo
e di istruzione personale degli alunni, di potenziare le capacità di
partecipazione alla vita civile e sociale, di promuovere la formazione
dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di
favorire l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività
successiva . La Scuola propone attività formative offrendo occasioni di
sviluppo della personalità, affinché l’alunno possa acquisire conoscenze
specifiche, sviluppare capacità logiche e conquistare consapevolezza di sé e del
proprio rapporto con il mondo esterno per operare scelte per l’immediato e il
futuro. La scuola dell’autonomia vuole, altre sì, cementare negli allievi
quelle competenze che permetteranno loro di esercitare il reale diritto alla
cittadinanza sia come portatori di diritti sia come cittadini. I docenti di
questa scuola sono attenti alle esigenze educative del proprio bacino d’utenza
proponendo attività didattiche che pongano sempre al centro dell’attenzione i
bisogni dell’alunno, attuando scelte che favoriscano il suo inserimento
sociale, lo sviluppo delle competenze per una migliore crescita umana e
culturale. E’ per questo che ogni anno vengono proposte dai docenti ore di
compresenza e attività a classi aperte per assecondare i diversi stili
cognitivi e un personale sviluppo del metodo di studio e di lavoro. Un’altra
importante funzione è quella di favorire il processo di crescita
dell’adolescente: in collaborazione e nel rispetto delle scelte educative della
famiglia, la nostra scuola accompagnerà i ragazzi nello sviluppo della
personalità, migliorandone la motivazione, spingendoli verso il sapere in un
processo di formazione etico ed umano che permetterà loro di riconoscere i
propri interessi, le proprie abilità, capacità e competenze indispensabili per scelte
consapevoli. La scuola si confronta con sé stessa e con il Territorio
attraverso l’autovalutazione di Istituto, mirata a monitorare costantemente
progetti e processi in vista dell’attuazione e implementazione delle buone
pratiche.
§
Ambito
affettivo-relazionale: favorire una sempre più consapevole coscienza di
sé.
o
Competenza:
imparare a conoscersi.
§
Ambito
socio-relazionale: favorire l'acquisizione di una mentalità aperta
alla accoglienza.
o
Competenza: stabilire
relazioni sociali.
§
Ambito
metacognitivo: favorire motivazioni al lavoro.
o
Competenze:imparare
ad imparare, apprendere con metodo.
§
Ambito
cognitivo: favorire l'acquisizione dei contenuti
disciplinari.
o
Competenza: saper
trasferire in ambiti diversi abilità e relative capacità logiche, operative e
creative.
|
OBIETTIVI EDUCATIVO/DIDATTICI |
L’attività della scuola si svolge integrando le
azioni affettivo/relazionali con quelle cognitivo/culturali. La scuola dunque
non esaurisce la sua azione nell'istruzione, ma ha il compito di formare la
persona nella sua globalità. Per questo pone nel campo relazionale obiettivi
che possano sostenere il ragazzo nella fase adolescenziale, momento particolare
del processo di crescita, nella consapevolezza che interiorizzare valori etici
e sociali sia indispensabile per un apprendimento efficace sul quale costruire
il “ sapere ”, il “ saper fare ” e il “ saper essere ”. La scuola vuole
cementare competenze utili nell’arco della vita per permettere il
raggiungimento dei traguardi alla portata di ognuno, per poter cogliere le
opportunità della vita, dello studio e del lavoro.
Tra gli
obiettivi affettivo / relazionali ne indichiamo alcuni essenziali:
§
Acquisire consapevolezza di sé
§
Sviluppare l’autostima
§
Rispettare se stessi e gli altri
§
Acquisire senso di appartenenza e di partecipazione
sociale e civica
§
Acquisire il senso dei propri doveri e dei diritti
altrui
§
Sviluppare una coscienza leale, disponibile,
solidale.
§
Anche la formulazione degli obiettivi didattici /
disciplinari tiene in considerazione l’esigenza che il ragazzo sviluppi abilità
trasversali, che gli permettano di poter acquisire i saperi per poterli
utilizzare in una prospettiva più ampia per:
§
Imparare ad imparare
§
Sviluppare abilità e competenze di base
§
Saper comprendere ed usare i linguaggi
§
Saper osservare, analizzare, confrontare
§
Saper usare le conoscenze apprese in contesti
diversi
§
Saper operare in modo efficace
§
Saper risolvere problemi.
Sulla base
degli obiettivi educativo-relazionali e didattici trasversali vengono stesi i
curricoli della Scuola. I Consigli di classe/equipe pedagogiche modulano le
loro attività didattiche in funzione delle diversità emotive e cognitive degli
allievi, della storia delle classi, della libertà di insegnamento, della
situazione di partenza degli allievi, delle linee di continuità didattica,
delle esigenze disciplinari. All’interno di questo progetto educativo e
formativo si inseriscono le singole discipline che diventano funzionali
all’apprendimento, affinché gli alunni raggiungano obiettivi formativi
fondamentali, prendano coscienza delle loro attitudini e possano sapersi
orientare su giusti percorsi di studio o di lavoro. Lo studio delle discipline
deve quindi essere un mezzo per sviluppare l’acquisizione di competenze reali,
cioè di quei fondamenti culturali che permettono una continua relazione tra il
sapere e l’operare.
Fra gli
elementi peculiari della Scuola
secondaria di 1° grado di Piazza Garibaldi “Manzoni & Fermi” si
evidenziano in particolare i seguenti aspetti:
§
Dispersione
scolastica - Le azioni contro la dispersione scolastica sono
alla base dell’azione formativa della nostra offerta didattico / formativa. Un
supporto in tal senso viene fornito anche attraverso strumenti di tipo
progettuale (sportello d’ascolto, collaborazione con le famiglie, analisi dei
bisogni degli alunni in difficoltà, controllo sul percorso formativo degli
alunni, scuola integrata, ecc.) e prevede una costante azione di monitoraggio su
quelli che sono i fronti più esposti della dispersione (assenze, ripetenze
plurime, ritardi nel lavoro domestico, difficoltà linguistiche, ecc.).
§
Interculturalità
- La società nella quale viviamo impone attenzione a tutte le culture
ormai presenti nella società italiana. L’attenzione alle culture non significa
perdita dei riferimenti culturali e valoriali della tradizione italiana e
friulana, ma una massiccia azione integrativa e di scambio virtuoso. L’azione
pluriculturale verrà supportata da quella pluringuistica, in modo da fornire a
tutti gli alunni una informazione reale e approfondita di quelli che sono gli
elementi più significativi del percorso formativo della nostra scuola. La
pedagogia interculturale si prefigge di delineare le strategie migliori perché
soggetti che fanno riferimento a culture e origini culturali diverse possano
imparare a comunicare fra loro indipendentemente dalle differenze di lingua,
comportamenti culturali e credenze. La scuola e i servizi educativi che
condividono questa prospettiva si muovono riconoscendosi nel principio che la
comunicazione è possibile e che lo scambio è fonte di sapere e di
arricchimento. La pedagogia interculturale delinea una linea di condotta contro
i pericoli già evidenti, o sempre pronti ad esplodere, dell'intolleranza e del
razzismo; che è compito dei luoghi educativi prevenire e contrastare, cercando
di demolire, attraverso l'esercizio di una reciprocità conoscitiva e della
cooperazione, gli stereotipi e i pregiudizi. E’ bene tener presente che l´educazione
interculturale non è una nuova disciplina né un’aggiunta alle varie discipline.
Una didattica che si chiama interculturale deve essere una didattica quotidiana
che vede l’intero coinvolgimento di tutte le discipline e di tutto il personale
scolastico nella costruzione di un atteggiamento di rispetto e di accettazione
verso l'altro per permettere una integrazione vera e consapevole.
§
Integrazione
degli alunni diversamente abili – L’azione a favore della
piena integrazione degli alunni diversamente abili è un obiettivo primario
della nostra scuola che svolge il suo compito istituzionale utilizzando una
specifica progettualità.
§
Disturbi specifici dell’apprendimento. I DSA (dislessia, discalculia,
disgrafia, ecc.) sia certificati, sia solo rilevati verranno gestiti attraverso
il Protocollo per la gestione dei Dsa e saranno sempre monitorati dalla scuola.
§
Sicurezza, etica, cittadinanza – La sede di Piazza Garibaldi
sarà interessata da lavori di ristrutturazione che coinvolgeranno parte
dell'edificio. La scuola come ogni anno predispone un piano della sicurezza che
coinvolge tutto il personale scolastico e gli alunni. Tutti sono sensibilizzati
ad assumere comportamenti sociali idonei alla convivenza civile.
Accoglienza - I
significati attraverso i quali leggere e declinare il termine “accoglienza”
sono soprattutto tre.
1. L'accoglienza
è una fase temporale ben precisa, la fase del primo arrivo, del primo
incontro. Fase che rappresenta una sorta di impronta / chiave sulla quale
modellare poi le reciproche relazioni.
2. L'accoglienza
è l’atteggiamento e l’attitudine da sviluppare nei confronti dell'altro.
Accogliere / essere accolto significa allora prestare attenzione ai suoi
bisogni, sviluppare atteggiamenti di apertura, ascolto, reciprocità.
3. L'accoglienza
è inoltre l'insieme dei dispositivi, delle norme, degli atti, delle circostanze
e delle risorse che devono essere previste e realizzate in rapporto alle
esigenze.
L’accoglienza degli alunni stranieri
e la loro integrazione a scuola fanno riferimento alle Linee guida emanate dal Ministero della Pubblica istruzione il 1°
marzo 2006.
Continuità didattica – La Continuità didattica si attua
con il Liceo scientifico “Marinelli” di Udine, con l’Istituto Tecnico
Commerciale “Zanon”, l’Istituto Tecnico Commerciale “Deganutti” di Udine e
l’Istituto Tecnico Industriale Malignani di Udine. Vengono proposte la Kinderphilosophie con l’Università di
Udine e i Progetti scientifici con il Cird di Udine. Gli alunni partecipano
alla Mostra Gei e alle attività della Settimana della diffusione culturale.
|
CONTINUITA’
DIDATTICA |
|
|
In
ingresso |
In
uscita |
|
Accoglienza |
Orientamento |
|
Incontri
e scambi di informazioni con le maestre e i Circoli didattici |
Contatti
e stage con
le Scuole secondarie di 2° grado |
|
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI |
I docenti e le equipe pedagogiche valutano tenendo
conto del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi, degli obiettivi educativi
e di quelli cognitivi. Organizzano il loro lavoro con il monitoraggio periodico
sviluppato anche attraverso prove strutturate. Le verifiche hanno una doppia
funzione: educativa e formativa e sono necessarie per il controllo
dell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Suggeriscono, infine,
strategie di recupero, di consolidamento e di potenziamento nonché fonte di
autovalutazione ed autoconoscenza per i ragazzi.
La valutazione si attua in tre
momenti:
1. analisi
iniziale per comprendere la situazione di partenza degli
alunni ed individuare i bisogni della classe. Ciò avviene attraverso
metodologie predisposte da ogni docente o da ogni equipe pedagogica.
2. monitoraggio
processuale per accertare in itinere l’apprendimento di ogni
singolo alunno, il suo modo di operare, le difficoltà che incontra. Ciò
permette ai docenti di intervenire con attività di recupero individualizzate e
di verificare i risultati del proprio lavoro.
3. finale per
evidenziare le abilità, le conoscenze e le competenze acquisite e gli obiettivi
formativi raggiunti. La valutazione finale, espressa alla fine di ciascun
quadrimestre viene rapportata all’evoluzione del singolo alunno.
VOTO IN COMPORTAMENTO
|
VOTO |
SIGNIFICATO |
||
|
1-2-3-4-5 |
Il cinque (5) in condotta viene dato
solo all'alunno che è stato sospeso complessivamente per almeno 5 giorni con
sospensione della frequenza e per almeno 10 giorni con l'obbligo di
frequenza. |
|
|
|
6 |
L'alunno non sempre rispetta le
regole |
||
|
7 |
L'alunno non è sempre controllato |
||
|
8 |
L'alunno è corretto |
||
|
9 |
L'alunno è corretto e
responsabile |
||
|
10 |
L'alunno è responsabile e
collaborativi |
||
VOTI SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE
QUADRIMESTRALE
|
VOTO |
SIGNIFICATO |
|
1,2,3 e 4 espressi
sempre con il voto 4 |
L'alunno manifesta gravi lacune
e/o scarso impegno e/o nessuna cura nel lavoro svolto. |
|
5 |
L'alunno possiede parziali
conoscenze e strumentalità incomplete. L'autonomia operativa è limitata.
Comunica in modo inadeguato. |
|
6 |
L'alunno possiede conoscenze e
strumentalità essenziali, le applica con parziale autonomia operativa e
comunica in forma semplice, anche se non sempre corretta. |
|
7 |
L'alunno mostra discrete capacità
di comprendere le conoscenze, di applicarle e di spiegarle in modo adeguato,
in un percorso scolastico complessivamente regolare che abbia evidenziato
complessivamente continuità di impegno. |
|
8 |
L'alunno mostra capacità di
comprendere le conoscenze, di applicarle e di spiegarle in modo appropriato, in
un percorso scolastico regolare che abbia evidenziato continuità nell’impegno
e graduale crescita nella maturazione. |
|
9 |
L'alunno mostra capacità di
comprendere, di applicare e di comunicare in modo corretto ed autonomo le
conoscenze acquisite, dimostrando continuità nell'impegno. Ha autonomia
operativa. E' capace di rielaborare i contenuti e di comunicarli in modo
articolato. |
|
10 |
L'alunno dimostra piena
padronanza di conoscenze e strumentalità. Ha autonomia operativa. E' capace
di rielaborare i contenuti con apporti personali e di comunicarli in modo
articolato ed efficace. |
VOTI UTILIZZABILI
SUL REGISTRO DEI DOCENTI E PER LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DEGLI
ALUNNI NEL CORSO DEI QUADRIMESTRI
|
3: utilizzo
del tre solo in situazioni particolari (compito in bianco o impreparazione
totale in una interrogazione) e comunque riconducibile a 4 nella scheda di
valutazione. |
||||||
|
ALTRI VOTI NEGATIVI |
4 e 4 ½ |
5 e 5 ½ |
||||
|
VOTI POSITIVI |
6 e 6 ½ |
7 e 7 ½ |
8 e 8 ½ |
9 e 9½ |
10 |
|
|
VALIDAZIONE ANNO
SCOLASTICO |
la validazione dell’anno scolastico deve avvenire prima dello
scrutinio finale.
Qualora il monte ore di assenze
permesso venga superato negli ultimi giorni di scuola si procederà nel modo
seguente:
a) 1° e 2° anno: in caso di validazione l’allievo dovrà
partecipare ad un corso durante il mese di giugno;
b) 3° anno: la valutazione verrà effettuata
in sede di scrutinio, prescindendo dal corso di recupero.
MODALITA’ DELLA VALIDAZIONE
§
Partecipazione da parte dell’alunno a un corso di
recupero obbligatorio nelle aree, con le modalità e i tempi previsti
dall’equipe pedagogica interessata.
§
Prova conclusiva con le modalità previste
dall’equipe pedagogica e in tutte le aree interessate alla validazione.
§
Giudizio motivato di validazione ai sensi
dell’art.11, comma 1 del D.lgs 59/2004.
|
L’AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO |
L’autovalutazione d’Istituto è fondamentale per verificare quanto svolto e per ricalibrare la progettazione di tutte le future attività della scuola.
Durante
il corso sull’autovalutazione seguito da alcuni docenti del nostro Istituto è
stato presentato il modello CAF, già sperimentato in alcune regioni (Veneto e
Lombardia) e che sembra sarà quello privilegiato dal MIUR.
Tale modello ha il vantaggio di non avere costi per la scuola: il questionario compilato dalla Commissione, viene inviato ad un gruppo di lavoro di Milano che ne analizza le risposte e restituisce attraverso punteggi e grafici chiarificatori un quadro completo della situazione della scuola soprattutto a livello organizzativo e non autoreferenziale.
Criteri:
§
Processi
Il
percorso di autovalutazione sarò collegato ai seguenti Progetti:
-
Progetto di valutazione
CAF in rete con il Liceo Marinelli di Udine
-
Progetto
Valuttativamente organizzato dall’Ufficio scolastico regionale
|
4.
I PROGETTI DELL’ISTITUTO PER L’AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA |
La
progettualità curricolare ed extracurricolare dell’istituto è inserita in
quattro distinte aree, che toccano i punti centrali dell’organizzazione
scolastica della Scuola secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” d’Udine.
Le quattro aree serviranno a gestire in forma integrata l’attività progettuale
e quella d’arricchimento curricolare. All’inizio dell’anno scolastico i
Referenti dei Progetti d’Istituto propongono ai Dipartimenti le attività cui i
consigli di classe possono aderire, per pianificare il proprio piano di lavoro.
|
LA CULTURA In quest’area confluiscono le proposte d’arricchimento
curricolare e di progetto strettamente connesse con le discipline proprie del
curricolo della scuola secondaria di 1° grado. |
|
Educazione ambientale a) Finalità. Educare
gli alunni a stare bene con se stessi e con gli altri nel proprio territorio.
Favorire l’assunzione d’atteggiamenti responsabili e consapevoli che
contribuiscano alla tutela dell’ambiente e all’uso moderato delle risorse. b) Attività. Attuazione
della raccolta differenziata nella scuola. Viaggi di istruzione e visite a
musei e mostre, uscite guidate in ambienti naturali. Adesione a percorsi
organizzati da vari enti ed associazioni (ENEA - “Educarsi al futuro”,
Regione FVG - “Conoscere per crescere”, Provincia di UD –
“Energ-etica-mente”, Coldiretti Comune di UD - “Mani in orto”, ERSA - “Fattorie
didattiche”, Comune di UD - “Città sane”). Partecipazione ad eventi (giornata
dell'Educazione allo sviluppo sostenibile, giornata del risparmio
energetico denominata “Mi illumino di
meno”) |
Educazione alla salute a) Classi prime: Primo soccorso organizzato
dalla CRI b) Classi seconde: Conferenze organizzate dalla
Associazione mogli dei medici relative alla: Posturologia, Tossicodipendenze,
Igiene dentale, Progetto Città sane, Conferenza organizzata dall’AIR
(associazione insufficienze respiratorie) c) Classi terze: Prevenzione delle
tossicodipendenze organizzata dalla CRI, Progetto “smoke free class
competition” in collaborazione con il “SERT”, Progetto di “screening visivo”
in collaborazione con l’istituto professionale di Cividale del Friuli
“Antonio Mattioni”, Conferenza organizzata dall’ADO, Conferenza organizzata
dall’AFDS, Conferenza organizzata dall’ADMO |
|
L’INTEGRAZIONE In quest’area confluiscono tutte le azioni di recupero,
integrazione, potenziamento atte a creare le migliori condizioni possibili e
il miglior clima possibile per lo svolgimento corretto del servizio
scolastico. |
|
a) “No child left behind” Progetto generale per
l’integrazione di tutti gli alunni della scuola, anche con l’applicazione di
compensazioni e modifiche curricolari e compensate 1)
Riferimenti normativi:
l’integrazione tra le norme contenute nel DPR 275/99 relative al
perseguimento del successo formativo e quelle contenute nella legge delega
52/2003 vanno messe in relazione con le modifiche dell’ultimo anno e
costituiscono lo sfondo integratore entro cui collocare una progettualità
fortemente personalizzata nell’interesse di un andamento regolare e coerente
dell’azione didattica pur in presenza di difficoltà molto pronunciate e di
situazioni scolastiche e sociali al limite del contenibile. 2)
Indicazioni per il curricolo” allegate al D.M. 31 luglio
2007: “Le
finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che
apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture
offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti
sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e
didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni
persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e
delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo
studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti:
cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali,
religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i
loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per
persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che
vanno alla ricerca di orizzonti di significato”. 3)
Destinatari: alunni
a rischio di dispersione. Rientrano nel protocollo tutti gli alunni che si
trovano in una o più delle seguenti situazioni: 3.1. disturbi del comportamento tali
da precludere la possibilità di svolgere attività didattiche anche
personalizzate dentro il gruppo classe; 3.2. pluripetenza; 3.3. alunni per i quali le normali
procedure di personalizzazione non hanno dato risultati positivi sul piano
dei processi di apprendimento, della motivazione e dell’integrazione. 4)
Attività: Il
progetto prevede la realizzazione di attività di compensazione, integrative e
aggiuntive rispetto ai percorsi curricolari, mirate a suscitare motivazioni e
a promuovere il riconoscimento di possibilità formative finalizzate
all’integrazione sociale e all’orientamento in uscita. A questo scopo si
ritiene essenziale la collaborazione con le istituzioni e le strutture del
territorio, in particolare con l’Ente Locale e l’Ambito Distrettuale, nonché
con i centri di formazione professionale regionale. 5)
Tipologia di interventi previsti: 5.1. affidamento dell’alunno segnalato
a un docente referente disponibile che elaborerà, in accordo con lo stesso
Consiglio e – se possibile - la famiglia, l’allievo ed eventualmente gli
altri soggetti coinvolti, il contratto formativo personalizzato, e che
coordinerà le attività predisposte per l’alunno. Tale contratto formativo
comprenderà il programma di lavoro con segnalazione dei tempi, degli spazi, degli
orari e delle risorse umane, economiche e strumentali che si intendono
attivare; 5.2. frequenza di moduli disciplinari
in classi diverse da quelle d’appartenenza con predisposizione di moduli
allestiti in collaborazione tra i docenti interessati ( classe proponente e
classe accogliente) sotto la supervisione del docente referente e valutati al
loro termine; 5.3. frequenza di attività
extrascolastiche nell’ambito di accordi di rete con altri soggetti del
territorio come scuole di formazione professionale (Enaip, Cefs, Ial)
e Scuole secondarie di II grado in
cui l’alunno potrebbe iscriversi qualora acceda all’esame di stato ai sensi
delle norme relative ai candidati privatisti. Qualora l’alunno compisse i
sedici anni entro giugno dell’anno scolastico frequentante, dev’essere
valutata e/o proposta alla famiglia anche la possibilità di una sua
iscrizione al CPIA (ex CTP); 5.4. attività di didattica a distanza
con decurtazione dell’orario curricolare: in accordo con la famiglia l’alunno
svolge un lavoro, valutato dalla scuola, ma prodotto in piena autonomia a
casa o, per esempio in biblioteca. 6)
Protocollo (procedura) di lavoro: 6.1. Segnalazione unanime da parte del
Consiglio di classe proponente alla presenza del Dirigente scolastico; 6.2. Individuazione di un docente
referente preferibilmente all’interno del Consiglio di classe; 6.3. Individuazione di un Consiglio di
classe accogliente; 6.4. Formulazione del contratto
formativo personalizzato; 6.5. Attivazione del percorso,
monitoraggio e valutazione. 7)
Orientamento in uscita e
certificazione finale: le attività svolte dall’allievo nell’ambito del percorso personalizzato
e in accordo con il contratto formativo stipulato hanno lo scopo di:
orientare l’alunno all’assoluzione dell’obbligo scolastico e formativo,
creare l’opportunità per alunni a grave rischio di dispersione di accedere a
percorsi personalizzati per l’acquisizione del titolo di studio dell’obbligo,
orientare l’alunno verso percorsi di formazione o di alternanza scuola lavoro
che gli consentano di accedere a percorsi virtuosi di apprendimento lungo
l’arco della vita. I percorsi e le attività saranno tutti certificati e
saranno finalizzati alla realizzazione e alla crescita personale
(capitale culturale);al conseguimento della cittadinanza attiva e
dell’integrazione (capitale sociale); allo sviluppo della capacità di
inserimento professionale (capitale umano). |
|
LO SPORT |
La
nostra scuola, attenta al valore educativo delle attività sportive e
dell’agonismo, promuove diversi percorsi, salvaguardando anche la didattica
svolta in classe. Infatti gli alunni delle classi terze, che dovranno sostenere
l’esame di Stato, non saranno di norma coinvolti in tali attività durante il
mese di maggio.
|
a. Avviamento alla pratica sportiva e Giochi Sportivi Studenteschi
nelle seguenti discipline |
|
ATTIVITA’ CONGIUNTE MANZONI - FERMI Corsa campestre maschile e femminile cat.
Rag.i/e e Cad.i/e, fase di istituto, distrettuale ed eventuali successive Atletica leggera maschile e femminile cat.
Rag.i/e e Cad.i/e, fase di istituto (manifestazione collettiva fine marzo
inizi di aprile al camposcuola di Paderno), fase distrettuale ed eventuali
successive Nuoto maschile e femminile cat. unica,
fase di istituto, provinciale ed eventuali successive Basket3 maschile e femminile cat.
unica, fase di istituto, provinciale ed eventuali successive Pallavolo maschile e femminile cat.
unica, girone provinciale ed eventuali successivi Pallamano maschile e femminile cat. unca,
fase provinciale ed eventuali successive Attività sportiva
pomeridiana di
preparazione rivolta a tutti i partecipanti alle attività elencate SEDE FERMI Orienteering maschile e femminile cat.
Rag.i/e e Cad.i/e, fase distrettuale o provinciale ed eventuali successive Pesistica maschile e femminile cat.
Cad.i/e, fase provinciale ed eventuali successive Giochi della Gioventù classi prime, fase distrettuale ed eventuale
provinciale. SEDE MANZONI Pesistica maschile e femminile cat.
Cad.i/e, fase provinciale ed eventuali successive Giochi della Gioventù classi prime, fase distrettuale
ed eventuale provinciale Le
attività si svolgeranno in gran parte in mattinata ma anche al pomeriggio. |
|
L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA |
|
a)
VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE I viaggi di istruzione e le
visite guidate costituiscono: iniziative
complementari alle attività istituzionali della scuola, sono perciò legate
ai programmi di insegnamento e tengono presenti i fini di formazione generale
e culturale; utili occasioni per
arricchire il patrimonio delle informazioni che i giovani devono ricevere per
completare la loro formazione; un momento fondamentale di socializzazione. In particolare i viaggi per attività sportive si
configurano come vere e proprie esercitazioni didattiche e sono quindi
considerati parte integrante delle lezioni. Le visite guidate ed i viaggi di
istruzione sono deliberati, su proposta dei Consigli di Classe, dal Collegio
Docenti e dal Consiglio di Istituto tenendo conto dei seguenti criteri: Ø
pianificazione
(comprensivo delle date e
delle mete) entro il 15 novembre,
standardizzando i percorsi il più possibile per facilitare l’organizzazione,
per ampliare la partecipazione, per uniformare i percorsi didattici; Ø
tempi: ·
per
le classi prime da novembre a maggio; ·
per
le classi seconde e terze da settembre ad aprile. Visite
didattiche: (al
mattino in città a piedi o in autobus entro le 5 h), indicativamente in
riferimento alle seguenti tematiche: spettacoli teatrali, giornate della
diffusione culturale, spettacoli cinematografici, percorsi didattici, mostre
o altre attività o proposte simili. Visite d’istruzione e viaggi
d’integrazione culturale: il piano completo delle visite d’istruzione e
dei viaggi d’integrazione culturale deve prevedere possibilità omogenee per
tutte le classi con una diversificazione eventualmente solo in riferimento
all’anno di frequenza scolastica. Nella predisposizione della proposta
dovranno essere tenuti presenti logici limiti di spesa da proporre alle
famiglie. I viaggi d’integrazione culturale e le visite d’istruzione, laddove
prevedano l’intervento economico delle famiglie o lo sforamento dell’orario
scolastico, devono raccogliere l’adesione di almeno il 75% degli alunni. Le
eventuali deroghe sono decise dal Dirigente Scolastico, verificata la
situazione. |
|
RETI E ACCORDI A CUI (ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 275/99) |
a)
RETE
FRUTS. Rete con i Circoli didattici e le Scuole secondaria di 1° grado della
città di Udine. Oggetti della rete:
b) CONVENZIONE CON LE UNIVERSITA’ DI UDINE E
PADOVA. La Convenzione disciplina rapporti sulle seguenti materie:
c) ACCORDI CON IL COMUNE DI UDINE:
b) ASSOCIAZIONE SCUOLE AUTONOME DEL FRIULI
VENEZIA GIULIA. La scuola aderisce dal 2003 all’Associazione che
svolge funzione di rappresentanza per gli Istituti scolastici.
c) RETE 21 PER
d) Rete Valuttativamente dell’Usr
e) Piano mat@bel: Piano
nazionale di formazione per l’insegnamento della matematica
f) Rete Usr per “Scienziato anch’io”
g) Rete Usr per la “Indicazioni per il
curricolo” – Ambito di Udine
h) ACCORDI CON ALTRE SCUOLE:
|
MODALITA’ E CRITERI PER LO
SVOLGIMENTO DEI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E GLI STUDENTI E SUGLI IDONEI
STRUMENTI DI COMUNICAZIONE TRA ISTITUTO E FAMIGLIE |
Assemblee di sezione e classe per l’elezione
dei rappresentanti: entro il 10 ottobre 2009
Consigli di classe aperti ai rappresentanti dei genitori:
novembre o dicembre, marzo, maggio
Consegna delle schede di valutazione: febbraio (la consegna
verrà effettuata dal Dirigente scolastico durante l’orario didattico) e giugno
(a cura dei docenti)
Assemblee di classe: qualora se ne presenti la necessità
STRUMENTI DI COMUNICAZIONE:
ORARI
E SERVIZI |
|
CALENDARIO ANNO SCOLASTICO 2009/2010 La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha
definito il calendario scolastico per l’anno scolastico 2009/2010. Il
Consiglio d’Istituto nella seduta del 27 maggio 2009 lo ha adattato come di
sua competenza. Pertanto il calendario scolastico per il prossimo anno
scolastico per la “Manzoni & Fermi” è il seguente: INIZIO
DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE – Mercoledì 16 settembre 2009 Ø MANZONI – Ore 8.00 Ø FERMI – Ore 7.55 TERMINE
DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE – Sabato 12
giugno 2010 |
|
|
GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’
DIDATTICHE oltre alle domeniche |
|
|
Il 2 novembre 2009 |
7 e 8 dicembre 2009 |
|
Dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
compresi |
|
|
15 e 16 febbraio 2010 |
|
|
Dal 1 al 6 aprile 2010 compresi |
|
|
Il 1 maggio 2010 |
Il 2 giugno 2010 |
ORARIO RICEVIMENTO
|
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
riceve: tutti i giorni per appuntamento |
|
|
I DOCENTI
ricevono: settimanalmente, secondo l’orario di ciascuno e due pomeriggi
l’anno in forma congiunta. |
|
|
LA SEGRETERIA
riceve: |
|
|
·
I genitori |
Tutti
i giorni dalle ore 11.00 alle 13.30 Giovedì
dalle 15.00 alle 17.00 |
|
·
Gli alunni |
Tutti i giorni durante la ricreazione |
|
·
Gli insegnanti |
Tutti
i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.30 Giovedì
pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 |
|
STANDARD DELLE
PROCEDURE |
1.
L’iscrizione alle classi avviene con la procedura
prevista dal Regolamento emanato dal Consiglio
2. I
nulla-osta sono rilasciati, per richiesta scritta e motivata, entro trenta giorni
dalla presentazione della domanda con l’esclusione del periodo compreso tra la
fine delle iscrizioni e la trasmissione dell’organico di diritto
3. Il
rilascio dei certificati, effettuato nel normale orario d’apertura della
segreteria al pubblico, avviene entro il tempo massimo di cinque giorni
lavorativi
4. I
certificati di servizio del personale sono rilasciati entro otto giorni
lavorativi dalla richiesta.
5. Gli
attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati a partire dal
giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali
6. La
Scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo
al proprio interno, modalità di risposta che comprendono il nome dell'Istituto,
il nome e la qualifica di chi risponde, la persona e l'ufficio in grado di
fornire le informazioni richieste
7. Per
quanto riguarda l'informazione al pubblico, la Scuola assicura spazi ben
visibili (albi e bacheche) sia interni sia esterni:
a) Albo di
Istituto e Albo per i Genitori
b) Albo
Sindacale, Albo Docenti
c) Albo
ATA e Sindacale ATA
8. Vengono
esposti e pubblicati,inoltre,l'organigramma degli Uffici e quello degli Organi
Collegiali e l'organico del personale docente e ATA.
9. Presso
l'ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili collaboratori scolastici ( tenuti ad
indossare il cartellino di identificazione ben visibile per l'intero orario di
servizio) in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione
del servizio.
10. Al
Regolamento di Istituto viene data adeguata pubblicità mediante affissione
all'Albo.
11. Tutte
le informazioni qualificanti sono pubblicate sul sito web dell’istituto
Procedura dei reclami - I
reclami devono essere espressi in forma scritta o via e-mail e contenere generalità,
indirizzo e reperibilità del proponente. Il Dirigente Scolastico risponde ai
sensi della legge n° 241/90 così come modificata dalla legge 15/2005.
Valutazione del servizio – Le
procedure per la valutazione del servizio verranno definitive nell’ambito di
un’apposita progettualità. La valutazione del servizio si svolgerà,
preferibilmente, nell’ambito delle attività proposte dall’Ufficio scolastico
regionale o dal Ministero della Pubblica Istruzione.
APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA PRIVACY - Questa scuola tratterà i dati personali
acquisiti nel rispetto del D.lgs n° 196 del 30 giugno 2003, così come declinato
nel Documento programmatico per la sicurezza modificato annualmente entro il 31
mar
|
6. L’INFORMAZIONE E LA
COMUNICAZIONE |
L’informazione
e la comunicazione verranno sviluppate attraverso strutture flessibili in grado
di interagire con tutti gli utenti del servizio scolastico. Si utilizzeranno i
seguenti mezzi:
a) “La scuola informa”: giornale della Scuola rivolto alle famiglie, agli alunni
e a coloro che si iscrivono alla scuola per l’anno successivo.
b) www.smspiazzagaribaldi.it: sito ufficiale della scuola
contenente tutte le informazioni essenziali
c) Comunicati stampa
d) Invio di comunicazioni alle
famiglie tramite lettere o comunicazioni sui libretti o sui diari degli alunni
e) Organizzazione di incontri ed
eventi riservati ai genitori e agli alunni
f) Comunicazione via e-mail con
genitori, alunni, utenti
(presidenza@smspiazzagaribaldi.it; udin03@libero.it)
g) Comunicazione diretta con il
Dirigente scolastico (3285654049)
h) Attivazione dell’Ufficio per le
Relazioni con il Pubblico
La verbalizzazione avverrà
attraverso modelli strutturati per:
a)
consigli
d’istituto
b)
collegio
docenti
c)
consigli
di classe
d)
commissioni
e)
gruppi
di lavoro
La Scuola secondaria di 1° grado
“Manzoni & Fermi” di Udine vuole avviare un processo continuo di miglioramento
della sua comunicazione e della sua informazione nei confronti degli utenti e
della cittadinanza.