Scuola secondaria di 1° grado

“Manzoni & Fermi” di Udine

Piazza Garibaldi 2                                                                                  Via Pradamano 2

 

 

Piano dell’offerta formativa

P.O.F. in formato pdf

 

Anni scolastici 2008/2009 – 2009/2010 – 2010/2011

 

 

TRADIZIONE, INNOVAZIONE, INTEGRAZIONE

 

·        Scuola che conserva e rinnova la tradizione

·        Scuola dell’autonomia che arricchisce l’offerta formativa

·        Scuola aperta e multiculturale

 

Tel. 0432501013 (Manzoni)                                                     Tel 0432521413 (Fermi)                                                                                   Fax 0432503304                                               Sito web: www.smspiazzagaribaldi.it

E-mail: presidenza@smspiazzagaribaldi.it    - udin03@libero.it

 

Dirigente scolastico: STEFANO STEFANEL

 

Segmento relativo all’anno scolastico 2009/2010 (approvato dal Collegio docenti e adottato dal Consiglio d’istituto il 22 giugno 2009)

Le parti generali nel corso del triennio saranno solo aggiornate. Le parti progettuali saranno riviste annualmente

INDICE DEL POF

 

1. INDIRIZZI GENERALI                                                                       

         - La normativa di riferimento                                                       

2. LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO                                                           

         - Le due sedi                                                                           

         - Il Consiglio d’Istituto e la Giunta esecutiva                                   

         - Il dirigente scolastico e le collaboratrici del dirigente                      

         - Il Collegio docenti e le sue articolazioni                                       

         - La Direttrice s.g.a., le assistenti amm.ve e i coll. scolastici             

         - Il tempo scuola                                                                      

Il tempo scuola degli alunni                                              

Il tempo della scuola

Lingua e cultura friulana                                         

3. LE FINALITA’ GENERALI                                                                         

         - Obiettivi formativi                                                                   

         - Obiettivi educativo/didattici                                                      

- La valutazione degli alunni                                               

         - Validazione dell’anno scolastico                                                 

- L’autovalutazione d’Istituto

4. I PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA             

         - La cultura                                                                             

         - L’integrazione                                                                         

         - Lo sport                                                                                

         - L’arricchimento dell’Offerta Formativa                                         

- Viaggi e visite d’istruzione                                                        

5. RAPPORTI TRA SCUOLA, FAMIGLIE, TERRITORIO                                        

         - Reti e accordi a cui la scuola aderisce                                        

         - Rapporti con le famiglie                                                            

         - Orari e servizi                                                                         

         - Standard delle procedure                                                         

6. L’INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE                                         

 

INDICE DEGLI ALLEGATI

 

 

       1.    Curricoli dell’Istituto

       2.    Assegnazione dei docenti alle classi

       3.    Protocollo per l’ Orientamento

       4.    Protocollo di accoglienza per alunni stranieri

       5.    Protocollo per gli Alunni Diversamente Abili

       6.    Scheda di valutazione alunni

       7.    Scheda di certificazione delle competenze e di descrizione oggettiva del processo di apprendimento

       8.    Piano gite e visite d’istruzione (entro il 15 novembre 2009)

       9.    Regolamento per gli allievi e Patto di corresponsabilità

   10.    Relazione al Programma annuale (approvata il 14 febbraio 2008, verrà sostituito con quello approvato entro il 15 febbraio 2010)

   11.    Regolamento per la gestione ordinaria dell’Istituto

 


1. INDIRIZZI GENERALI DEL POF

triennio 2008/2011(Approvati dal Consiglio d’Istituto l’11 aprile 2008)

 

In base al D.P.R. n° 275 del 8 marzo 1999: “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, art. 3, comma 3, “il Piano dell’offerta formativa per gli anni scolastici 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e amministrazione definiti dal Consiglio di istituto”.

1. La divisione del POF deve essere in capitoli che contengano le seguenti materie:

*       Indirizzi generali dell’istituto (comprensivi del rapporto tra l’istituto e il territorio comunale; delle priorità nella realizzazione del Pof; degli interventi propri dell’autonomia scolastica)

*       La struttura dell’istituto (aggiornata annualmente)

*       Le finalità generali dell’istituto (comprensive dei curricoli dell’istituto, degli arricchimenti curricolari e formativi, delle azioni di recupero dello svantaggio e di potenziamento dell’eccellenza)

*       I Progetti dell’istituto per l’ampliamento dell’offerta formativa

*       L’informazione e la comunicazione

*       I Protocolli per l’Orientamento e per l’accoglienza alunni Stranieri

*       Le linee guida per gli interventi sugli alunni diversamente abili e con disturbi specifici dell’apprendimento

*       I rapporti con le famiglie

2. Il Pof deve tener conto dei seguenti documenti approvati dal Consiglio d’Istituto:

a.      Programma annuale così come approvato dal Consiglio d’istituto in riferimento alla compatibilità economica, progettuale ed organizzativa. Le variazioni al Programma annuale ne costituiscono una sua parte integrante.

b.      Regolamento per la gestione ordinaria dell’Istituto così come approvato dal Consiglio d’Istituto.

c.      Regolamenti emanati dal Consiglio d’Istituto e relativi all’organizzazione didattica riferita al numero degli alunni iscritti.

d.      Le Convenzioni e gli Accordi di rete stipulati dall’Istituto.

3. Il Pof deve prevedere:

a.      lo sviluppo di esperienze didattiche e organizzative in rete con altre scuole ed istituzioni;

b.      l’ integrazione con le offerte presenti sul territorio;

c.      l’attuazione delle leggi in vigore in forma graduale, partecipata, condivisa per un corretto sviluppo degli assetti didattici ed organizzativi;

d.      le forme di monitoraggio del Pof ai fini del suo aggiornamento annuale;

e.      le forme di tutela della lingua e della cultura friulana ai sensi della legge n° 482 del 15 dicembre 1999 e la Legge regionale n° 29/2007;

f.       i meccanismi di sviluppo e potenziamento dell’insegnamento delle lingue, della cultura per la tutela dell’ambiente, dell’orientamento scolastico e formativo, della cultura informatica;

g.      il miglioramento dell’offerta formativa e disciplinare in sintonia con le richieste delle famiglie e le disponibilità (professionali, strumentali ed economiche) presenti nella scuola;

h.      il consolidamento delle attività svolte in rete con altre scuole e l’Università di Udine.

4. Il Pof deve prevedere la realizzazione dei progetti e degli arricchimenti curricolari con le seguenti priorità:

*       sostegno alle attività curricolari e di arricchimento curricolare

*       sostegno alle attività progettuali con precedenza per quelle che coinvolgono tutto l’Istituto.

Qualora l’erogazione dei finanziamenti sia finalizzata all’attuazione di specifiche attività queste saranno attivate automaticamente.

 

 

 

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Il Piano dell’Offerta Formativa di una Scuola secondaria di 1° grado tiene conto della normativa di riferimento. La sua evoluzione è legata ai vari e diversi momenti della politica italiana e dunque deve venir presa come riferimento di specifici passaggi storici e culturali. In questa sezione del Pof si fa riferimento alla normativa in vigore, con l’avvertenza che l’abrogazione di leggi o decreti e l’emanazione di leggi o decreti aggiorneranno questa parte preliminare. Accanto ad ogni norma citata se ne fornisce la sintetica descrizione. I riferimenti sono solo a norme di carattere primario riferiti al Comparto Scolastico, a quello della Pubblica Amministrazione. (Leggi, Decreti legislativi, Decreti del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio di Ministri). Il quadro di riferimento legislativo deve comunque sempre essere messo in relazione all’art. 117 della Costituzione italiana (modificata dalla legge costituzione n° 3 del 2001 e confermata dal Referendum popolare del 2001).

 

-         D.lgs n° 297 del 16 aprile 1994. Testo Unico che raccoglie tutta la normativa scolastica precedente. Molte parti del Testo Unico sono state abrogate dalle leggi successive.

-         D.P.C.M. del 7 giugno 1995. Carta dei servizi.

-         D.P.R. 233 del 18 giugno 1998 e legge n° 189 del 4 dicembre 2008, che modifica e integra il DPR 233. Dimensionamento ottimale degli Istituto autonomi.

-         Legge n° 23 del 11 gennaio 1996. Compiti degli Enti Locali in materia di edilizia scolastica e di servizi da fornire alle scuole.

-         D.lgs 112 del 31 marzo 1998. Compiti degli Enti Locali in materia di istruzione.

-         Art. 21 della Legge delega n° 57 del 15 marzo 1997. E’ l’articolo che nell’ambito della “ Bassanini uno ” ha fatto nascere l’autonomia scolastica.

-         Legge n° 440 del 18 dicembre 1997. E’ la legge che finanzia l’autonomia scolastica e che è stata progressivamente privata di fondi.

-         DPR n° 249 del 24 giugno 1998 modificato con DPR n° 235 del 21 novembre 2007. Statuto degli studenti e delle studentesse.

-         DPR n° 275 del 8 marzo 1999. Regolamento dell’autonomia scolastica. Nel Regolamento si introduce il concetto di Pof, si esplicita la necessità di una progettazione curricolare da parte delle scuole, si indica negli Istituti autonomi i terminali della valutazione degli alunni.

-         Legge n° 150 del 7 giugno 2000. Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.

-         Decreto interministeriale n° 44 del 1° febbraio 2001. E’ il decreto che ha istituito il Programma annuale (sostitutivo del bilancio di previsione) e che ha trasformato il bilancio scolastico da finanziario ad economico.

-         Art. 25 del D.lgs n° 161 del 30 marzo 2001. Disciplina della dirigenza scolastica (riassorbe il D.lgs 29/1993 e il D.lgs 59/1998).

-         Ordinanza ministeriale n° 90 del 31 maggio 2001: esami di terza media.

-         Legge delega n° 53 del 28 marzo 2003. Meglio nota come “Riforma Moratti”.

-         D.lgs n° 59 del 19 febbraio 2004. Norme per il 1° ciclo dell’Istruzione ai sensi della Legge 53/2003. Contengono in allegato le Indicazioni nazionali.

-         D.lgs n° 226 del 17 ottobre 2005. Norme per il 2° ciclo dell’Istruzione ai sensi della Legge 53/2003, contenente norme anche per il 1° ciclo.

-         D.M. n° 46 del 13 giugno 2006. Possibilità per le scuole di utilizzare il 20% del proprio curricolo ordinario per lo sviluppo di un’autonoma offerta formativa.

-         Legge n° 296 del 27 dicembre 2006. La legge finanziaria per il 2007 ha introdotto sensibili modifiche al finanziamento statale delle scuole e a vari altri settori strategici.

-         D.M. 31 luglio 2007. Indicazioni per il curricolo, sperimentali e biennali.

-         Direttiva n° 113 del 19 dicembre 2007: lo sviluppo dell’italiano e della matematica nella Scuola secondaria di 1° grado

-         Legge n° 176 del 25 ottobre 2007: ripristino del giudizio di ammissione negli esami di fine ciclo

-         L.R. n° 29 del 18 dicembre 2007 e legge 482/1999: tutela della lingua e della cultura friulana.

-         Legge n° 133 del 6 agosto 2008. Piano programmatico per una razionalizzazione del sistema scolastico nazionale.

-         Legge n° 169 del 30 ottobre 2008. Ripristino dei voti e nuova organizzazione della Scuola secondaria di 1° grado.

-         D.P.R. n° …. del …. Revisione dell’assetto della Scuola secondaria di 1° grado. Reintroduzione del tempo prolungato.

-         D.P.R. n° ….. del … e D.M. n° …..del…..Valutazione degli apprendimenti e del comportamento.

-         D.P.R. n° ….del… Riorganizzazione della rete scolastica nazionale.

 

-         Legge n° 241 del 7 agosto 1990 e sua modifica attraverso la legge n° 15 del 11 febbraio 2005. Trasparenza del processo amministrativo della Pubblica amministrazione.

-         D.lgs 81 del 9 aprile 2008 in sostituzione del D.lgs 626 del 19 settembre 1994 e successive modifiche e integrazioni. Sicurezza sul posto di lavoro.

-         D.lgs n° 193 del 30 giugno 2003. Codice per la tutela dei dati personali e sensibili.


2. LA STRUTTURA DELL’ISTITUTO

 

Le due sedi

La Scuola Secondaria di 1° grado “ Piazza Garibaldi di Udine” è costituita da due sedi, una ubicata in piazza Garibaldi e l’altra situata in via Pradamano. Gli alunni provengono da diverse parti della città e anche dai comuni vicini.

L’edificio situato in Piazza Garibaldi ospita la Scuola Media a partire dall’anno scolastico 1940-41 come riportato nell’Annuario della scuola A. Manzoni (1942-1961). È un edificio che vanta una lunga storia: prima di essere adibito a scuola è stato convento dei Barnabiti e al suo interno troviamo gli echi del passaggio di personaggi famosi che vi hanno avuto ospitalità. Per almeno tre anni sarà oggetto di ristrutturazione in una sua parte (lato sinistro da Piazza Garibaldi) e la scuola sarà ospitata nella parte di Via Crispi. E’ stato avviato un rapporto tra il Comune di Udine e il Dirigente scolastico per valorizzare gli spazi dedicati alla scuola e per definire il futuro di tutto l’edificio in cui è ospitata la Manzoni.

Più recente e moderno l’edificio che ospita la sede di via Pradamano, dove gli alunni possono usufruire di un servizio mensa interno e utilizzare per l’attività sportiva la vicina piscina. Edificata agli inizi degli anni Trenta come Collegio Udinese e Dopolavoro, successivamente la “Fermi” è stata annessa, come avviamento, al ITI “Malignani” ed è stata anche sede del Campo profughi istriani. Conserva dipinti di Afro Basaldella.

Entrambe le sedi hanno un notevole valore culturale e cittadino: la “Manzoni” come edificio cardine del centro di Udine, la “Fermi” come complesso periferico pensato come struttura per il pubblico ai tempi della sua costruzione. Le due scuole, unificate nell’attuale denominazione Scuola secondaria di 1° grado di Piazza Garibaldi “Manzoni & Fermi” di Udine erano precedentemente intitolate a due illustri nomi della cultura italiana che ancora identificano le due scuole: “ Alessandro Manzoni ” ed “ Enrico Fermi ”. Entrambe le sedi della scuola costituiscono un elemento centrale della vita cittadina e sono situate in posizioni strategiche, che permettono una valorizzazione del rapporto tra la scuola e la città.

Il Consiglio d’istituto e la Giunta esecutiva

 

Il Consiglio d’Istituto eletto l’8 e 9 novembre 2008,  scade nel 2011. L’attuale composizione è la seguente:

Presidente: Antonio Pigani

Vicepresidente: Maurizio Ponte

Dirigente scolastico: Stefano Stefanel

Componente genitori: Paola Vesca, Tullio De Cecco, Roberto Scubla, Elena D’Orsi, Anna Rita Tavano, Roberto Not

Componente docenti: Cosetta Calchetti, Norina D’Angelo, Rossano Puggioni, Paola Forte, Annamaria Pittino, Annalisa Bello, Augusto Fontanini, Rita Zerbinatti

Componente ata: Rossana Longato, Maria Elisabetta Mura

 

La Giunta esecutiva è così composta: Presidente: Stefano Stefanel; Componenti: Adriana Gallo (Dsga), Rossana Longato (ata), Annalisa Bello (docenti), Roberto Scula e Roberto Not (genitori)

 

Il dirigente scolastico e le collaboratrici del Dirigente

 

Dirigente scolastico: STEFANO STEFANEL con contratto triennale (dal 1° settembre 2007 al 31 agosto 2010)

Collaboratrice del Dirigente (Docente Vicaria) – NORINA D’ANGELO, nominata dal Dirigente scolastico. Svolge le funzioni delegate dal Dirigente scolastico e sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua assenza.

Collaboratrice del Dirigente – PAOLA FORTE, nominata dal Dirigente scolastico. Svolge le funzioni delegate dal Dirigente scolastico e sostituisce il Dirigente scolastico in caso di sua assenza.

 

Il Collegio docenti e le sue articolazioni

 

Coordinatrici didattiche di sede. Veicolano e coordinano le attività di arricchimento didattico e progettuale nelle sedi; coordinano la partecipazione dei docenti alle attività di formazione; concordano con il Dirigente scolastico le azioni che coinvolgono le sedi; sovrintendono alla calendarizzazione delle riunioni; curano la gestione del materiale didattico della sede.

 

Docenti con funzione strumentale

  • Coordinamento Piano dell’Offerta Formativa. Modifica e aggiorna il Pof. Organizza la valutazione del Pof. Coordina la Commissione Pof. Gestisce i piani di compensazione oraria. Coordina l’attività ordinaria e quella di arricchimento o progettuale
  • Utilizzo delle Nuove tecnologie. Redige il Piano per lo sviluppo tecnologico dell’Istituto. Organizza le aule multimediali. Propone il Piano acquisti informatici. Gestisce il sito web dell’Istituto
  • Interventi e servizi per gli studenti. Organizza e gestisce i servizi a favore degli studenti con particolare riferimento alle seguenti tipologie di alunni: stranieri, alunni in difficoltà, eccellenze, alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. Veicola presso il docenti le novità normative e didattiche riferite agli studenti
  • Orientamento e Continuità. Organizza attività verticali con le Scuole primarie di Udine. Si rapporta con le Scuole secondarie di 2° grado e i Centri di formazione. Sviluppa la formazione continua degli studenti in riferimento alla continuità e all’orientamento

 

Referenti di area

  • Indicazioni per il curricolo e dipartimenti: coordina l’attività relativa alle Indicazioni per il curricolo, anche in collaborazione con altre scuole; coordina l’attività dei dipartimenti con la collaborazione dei docenti delle discipline
  • Ricerca e innovazione didattica: coordina le attività di ricerca didattica anche in collaborazione con l’Università di Udine, gli Enti di ricerca, l’Ansas (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica), le altre Istituzioni scolastiche, gli Uffici del Miur (Usp e Usr)
  • Educazione alla salute: coordina le attività con la collaborazione dei docenti interessati
  • Educazione ambientale: coordina le attività con la collaborazione dei docenti interessati
  • Educazione stradale e patentino: coordina l’attività di educazione stradale e i corsi per il conseguimento del “patentino” per ciclomotore
  • Attività cittadine: coordina l’attuazione delle proposte dell’Amministrazione comunale, degli Enti, delle Associazioni, delle Organizzazioni cittadine
  • Sicurezza: i referenti svolgono in collaborazione con il Dirigente scolastico le attività previste dal d.lgs 626/94 e successive modifiche
  • Disturbi specifici dell’apprendimento: cura la gestione del protocollo specifico e gestisce la formazione sui Dsa

 

Referenti di dipartimento. Coordinano l’attività dei dipartimenti con la collaborazione dei docenti delle discipline e collaborano con coordinatrici didattiche di sede, docenti con funzione strumentale, referenti di area e coordinatori dei consigli di classe.

 

Commissioni

  • Commissione Pof. Elabora il Pof e le sue modifiche, aggiorna il Pof, valuta l’attuazione del Pof, istruisce le delibere da approvare in Collegio docenti, concorda con il Dirigente scolastico la scansione di attuazione del Pof. Fanno parte della Commissione tutti i docenti nominati dal Collegio docenti che hanno dato la loro preventiva disponibilità. I lavori della commissione sono sempre aperti a tutti i docenti interessati.
  • Commissione autovalutazione. Propone ed elabora le attività di valutazione e autovalutazione. Elabora i dati e predispone con la Commissione Pof i possibili scenari futuri.
  • Commissione alunni diversamente abili. Attua i compiti previsti dalle norme sull’autonomia scolastica (DPR 275/99), sulla tutela delle persone diversamente abili (legge 104/92), sui compiti della scuola ai fini dell’integrazione (gd.lgs 297/94). Alcune sedute della Commissione sono aperte ai genitori. Fanno parte della Commissione alunni diversamente abili gli insegnanti di sostegno e tutti i docenti interessati.

 

Dipartimenti. I Dipartimenti verranno organizzati in forma flessibile per area o disciplina in relazione allo specifico lavoro da compiere. Per ogni riunione di Dipartimento l’attività si svolgerà nella forma del Gruppo di lavoro e sarà coordinata dal Referente di Dipartimento.

 

Coordinatori didattici dei Consigli di classe/equipe pedagogiche. Per ogni classe viene individuato un Coordinatore didattico con i seguenti compiti: presiede il Consiglio di classe; nomina il Segretario; tiene i rapporti generali con i genitori; coordina l’informazione, l’attività e le proposte delle classi; coordina le attività di continuità riferite alle classi; predispone le relazioni finali per le classi terze; tiene i rapporti con le strutture esterne.

 

La Direttrice dei servizi generali e amministrativi, le assistenti amministrative, i collaboratori e le collaboratrici scolastiche

 

Direttrice dei servizi generali e amministrativi: ADRIANA GALLO

Assistenti amministrative: ROSA BUSINELLO, GIUSEPPINA CHIARPARIN, CELLI FRANCESCA, DI DOMENICO RITA, SILVANA MORO, ADRIANA VALENT

Collaboratori scolastici: UMBERTO CARRO, ANDREA FERIGO, MORENO RANIERI

Collaboratrici scolastiche: ADRIANA BELLIGOI, ROSSANA LONGATO, ORIANA MODONUTTI, GIOIA MACORIG, MARIA ELISABETTA MURA, STIRPE STELLA, ANDREINA PERES, LAURA ZILLI, LORENA MICULAN

 

Il Tempo Scuola

 

Il Tempo scuola degli alunni

 

La Scuola secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” di Udine vuole essere attenta ai bisogni degli alunni e delle famiglie, instaurando al contempo un rapporto chiaro, trasparente e consapevole su quelli che sono i tempi richiesti per lo studio. Pertanto nell’ambito della propria offerta formativa indica i seguenti tempi che gli alunni devono dedicare alla scuola e che riguardano sia il tempo della giornaliera frequenza scolastica, sia quello da dedicare allo studio a casa. Il tempo indicato è quello calcolato sull’alunno in grado di gestire con coscienza il suo tempo e capace di concentrarsi anche individualmente nello studio:

-          CLASSI 1^ E 2^: 40/45 ore settimanali (30 ore di media a scuola e le restanti a casa)

-          CLASSE 3^: 45/50 ore settimanali (30 ore di media a scuola e le restanti a casa)

Gli alunni che frequentano rientri pomeridiani di norma non avranno compiti da svolgere per il giorno successivo (a meno che non siano compiti già in precedenza assegnati, che l’alunno non ha voluto svolgere precedentemente).

Il Tempo della scuola

 

CLASSI SU 5 GIORNI

DA LUNEDI’ A VENERDI’

Ore 8.00/13.00 alla Manzoni e 7.55/12.55 alla Fermi (30 ore settimanali)

1 pomeriggio di 3 ore (14.20/17.20 alla Manzoni – 13.55/16.55 alla Fermi)

1 pomeriggio di 2 ore (14.20/16.20 alla Manzoni – 13.55/15.55 alla Fermi)

CLASSI SU 6 GIORNI

DA LUNEDI’ A SABATO

Ore 8.00/13.00 alla Manzoni e 7.55/12.55 alla Fermi  (30 ore settimanali)

ORE DISCIPLINARI COMPENSATE (D.M. 67/2006)

MATERIA

ORE SETTIMANALI

ITALIANO

6 (ordinarie) + 1 (approfondimento)

STORIA E GEOGRAFIA

3

MATEMATICA E SCIENZE

6

INGLESE

3 o 5(inglese potenziato)

ARTE E IMMAGINE

2

TEDESCO o FRANCESE

2 o nessuna

TECNOLOGIA

2

SCIENZE MOTORIE

2

MUSICA

2

INS. RELIGIONE CATTOLICA

1

 

ATTIVITA’ OPZIONALI POMERIDIANE – Verranno attivate ai sensi del d.lgs 59/2004 se verrà concesso l’organico per il tempo prolungato.

 

Lingua e Cultura Friulana

 

In attuazione della L.R. n° 29 del 18 dicembre 2007 e della legge 482/1999 sulla tutela della lingua e della cultura friulana verrà attuato, per gli alunni che non hanno richiesto la “non tutela”, un curricolo di tutela della lingua e della cultura friulana utilizzando il friulano anche come lingua veicolare della durata complessiva di 40 complessive, così strutturate:

a)     ORE DI TUTELA ATTRAVERSO VISITE D’ISTRUZIONE CON PLURILINGUISMO NELL’AMBITO DEL FRIULI: 8

b)     ORE DI TUTELA ATTRAVERSO INCONTRI CULTURALI SPECIFICI ANCHE IN LINGUA FRIULANA: 6 (2 incontri di tre ore per classe)

c)     ORE DI TUTELA NELLE ATTIVITA’ CURRICOLARI:

§         ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA: 6

§         MATEMATICA, SCIENZE, TECNOLOGIA: 3

§         LINGUE STRANIERE: 2 + 2

§         ARTE e IMMAGINE, MUSICA, SCIENZE MOTORIE: 1 + 1 + 1

ALTRE ORE: 10


 

3. LE FINALITA’ GENERALI DELL’ISTITUTO

 

Compito della Scuola secondaria è quello di elevare il livello educativo e di istruzione personale degli alunni, di potenziare le capacità di partecipazione alla vita civile e sociale, di promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva . La Scuola propone attività formative offrendo occasioni di sviluppo della personalità, affinché l’alunno possa acquisire conoscenze specifiche, sviluppare capacità logiche e conquistare consapevolezza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno per operare scelte per l’immediato e il futuro. La scuola dell’autonomia vuole, altre sì, cementare negli allievi quelle competenze che permetteranno loro di esercitare il reale diritto alla cittadinanza sia come portatori di diritti sia come cittadini. I docenti di questa scuola sono attenti alle esigenze educative del proprio bacino d’utenza proponendo attività didattiche che pongano sempre al centro dell’attenzione i bisogni dell’alunno, attuando scelte che favoriscano il suo inserimento sociale, lo sviluppo delle competenze per una migliore crescita umana e culturale. E’ per questo che ogni anno vengono proposte dai docenti ore di compresenza e attività a classi aperte per assecondare i diversi stili cognitivi e un personale sviluppo del metodo di studio e di lavoro. Un’altra importante funzione è quella di favorire il processo di crescita dell’adolescente: in collaborazione e nel rispetto delle scelte educative della famiglia, la nostra scuola accompagnerà i ragazzi nello sviluppo della personalità, migliorandone la motivazione, spingendoli verso il sapere in un processo di formazione etico ed umano che permetterà loro di riconoscere i propri interessi, le proprie abilità, capacità e competenze indispensabili per scelte consapevoli. La scuola si confronta con sé stessa e con il Territorio attraverso l’autovalutazione di Istituto, mirata a monitorare costantemente progetti e processi in vista dell’attuazione e implementazione delle buone pratiche.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

 

§         Ambito affettivo-relazionale: favorire una sempre più consapevole coscienza di sé.

o        Competenza: imparare a conoscersi.

§         Ambito socio-relazionale: favorire l'acquisizione di una mentalità aperta alla accoglienza.

o        Competenza: stabilire relazioni sociali.

§         Ambito metacognitivo: favorire motivazioni al lavoro.

o        Competenze:imparare ad imparare, apprendere con metodo.

§         Ambito cognitivo: favorire l'acquisizione dei contenuti disciplinari.

o        Competenza: saper trasferire in ambiti diversi abilità e relative capacità logiche, operative e creative.

 

OBIETTIVI EDUCATIVO/DIDATTICI

 

L’attività della scuola si svolge integrando le azioni affettivo/relazionali con quelle cognitivo/culturali. La scuola dunque non esaurisce la sua azione nell'istruzione, ma ha il compito di formare la persona nella sua globalità. Per questo pone nel campo relazionale obiettivi che possano sostenere il ragazzo nella fase adolescenziale, momento particolare del processo di crescita, nella consapevolezza che interiorizzare valori etici e sociali sia indispensabile per un apprendimento efficace sul quale costruire il “ sapere ”, il “ saper fare ” e il “ saper essere ”. La scuola vuole cementare competenze utili nell’arco della vita per permettere il raggiungimento dei traguardi alla portata di ognuno, per poter cogliere le opportunità della vita, dello studio e del lavoro.

 

Tra gli obiettivi affettivo / relazionali ne indichiamo alcuni essenziali:

§         Acquisire consapevolezza di sé

§         Sviluppare l’autostima

§         Rispettare se stessi e gli altri

§         Acquisire senso di appartenenza e di partecipazione sociale e civica

§         Acquisire il senso dei propri doveri e dei diritti altrui

§         Sviluppare una coscienza leale, disponibile, solidale.

 

§         Anche la formulazione degli obiettivi didattici / disciplinari tiene in considerazione l’esigenza che il ragazzo sviluppi abilità trasversali, che gli permettano di poter acquisire i saperi per poterli utilizzare in una prospettiva più ampia per:

§         Imparare ad imparare

§         Sviluppare abilità e competenze di base

§         Saper comprendere ed usare i linguaggi

§         Saper osservare, analizzare, confrontare

§         Saper usare le conoscenze apprese in contesti diversi

§         Saper operare in modo efficace

§         Saper risolvere problemi.

 

Sulla base degli obiettivi educativo-relazionali e didattici trasversali vengono stesi i curricoli della Scuola. I Consigli di classe/equipe pedagogiche modulano le loro attività didattiche in funzione delle diversità emotive e cognitive degli allievi, della storia delle classi, della libertà di insegnamento, della situazione di partenza degli allievi, delle linee di continuità didattica, delle esigenze disciplinari. All’interno di questo progetto educativo e formativo si inseriscono le singole discipline che diventano funzionali all’apprendimento, affinché gli alunni raggiungano obiettivi formativi fondamentali, prendano coscienza delle loro attitudini e possano sapersi orientare su giusti percorsi di studio o di lavoro. Lo studio delle discipline deve quindi essere un mezzo per sviluppare l’acquisizione di competenze reali, cioè di quei fondamenti culturali che permettono una continua relazione tra il sapere e l’operare.

Fra gli elementi peculiari della Scuola secondaria di 1° grado di Piazza Garibaldi “Manzoni & Fermi” si evidenziano in particolare i seguenti aspetti:

§         Dispersione scolastica - Le azioni contro la dispersione scolastica sono alla base dell’azione formativa della nostra offerta didattico / formativa. Un supporto in tal senso viene fornito anche attraverso strumenti di tipo progettuale (sportello d’ascolto, collaborazione con le famiglie, analisi dei bisogni degli alunni in difficoltà, controllo sul percorso formativo degli alunni, scuola integrata, ecc.) e prevede una costante azione di monitoraggio su quelli che sono i fronti più esposti della dispersione (assenze, ripetenze plurime, ritardi nel lavoro domestico, difficoltà linguistiche, ecc.).

§         Interculturalità - La società nella quale viviamo impone attenzione a tutte le culture ormai presenti nella società italiana. L’attenzione alle culture non significa perdita dei riferimenti culturali e valoriali della tradizione italiana e friulana, ma una massiccia azione integrativa e di scambio virtuoso. L’azione pluriculturale verrà supportata da quella pluringuistica, in modo da fornire a tutti gli alunni una informazione reale e approfondita di quelli che sono gli elementi più significativi del percorso formativo della nostra scuola. La pedagogia interculturale si prefigge di delineare le strategie migliori perché soggetti che fanno riferimento a culture e origini culturali diverse possano imparare a comunicare fra loro indipendentemente dalle differenze di lingua, comportamenti culturali e credenze. La scuola e i servizi educativi che condividono questa prospettiva si muovono riconoscendosi nel principio che la comunicazione è possibile e che lo scambio è fonte di sapere e di arricchimento. La pedagogia interculturale delinea una linea di condotta contro i pericoli già evidenti, o sempre pronti ad esplodere, dell'intolleranza e del razzismo; che è compito dei luoghi educativi prevenire e contrastare, cercando di demolire, attraverso l'esercizio di una reciprocità conoscitiva e della cooperazione, gli stereotipi e i pregiudizi. E’ bene tener presente che l´educazione interculturale non è una nuova disciplina né un’aggiunta alle varie discipline. Una didattica che si chiama interculturale deve essere una didattica quotidiana che vede l’intero coinvolgimento di tutte le discipline e di tutto il personale scolastico nella costruzione di un atteggiamento di rispetto e di accettazione verso l'altro per permettere una integrazione vera e consapevole.

  • Avviamento alla pratica sportiva e partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi - Oltre alle attività curricolari di Scienze motorie e sportive, l’istituto organizza l’avviamento alla pratica sportiva e la partecipazione alle varie fasi (d’istituto, comunale, distrettuale, provinciale, nazionale) dei Giochi Sportivi Studenteschi in alcune discipline sportive (pallacanestro, pallamano, orienteering, atletica leggera, nuoto, pesistica, pallavolo, corsa campestre). L’attività si svolge per l’avviamento in orario pomeridiano e per i Giochi Sportivi Studenteschi durante l’orario scolastico.

§         Integrazione degli alunni diversamente abili – L’azione a favore della piena integrazione degli alunni diversamente abili è un obiettivo primario della nostra scuola che svolge il suo compito istituzionale utilizzando una specifica progettualità.

§         Disturbi specifici dell’apprendimento. I DSA (dislessia, discalculia, disgrafia, ecc.) sia certificati, sia solo rilevati verranno gestiti attraverso il Protocollo per la gestione dei Dsa e saranno sempre monitorati dalla scuola.

§         Sicurezza, etica, cittadinanza – La sede di Piazza Garibaldi sarà interessata da lavori di ristrutturazione che coinvolgeranno parte dell'edificio. La scuola come ogni anno predispone un piano della sicurezza che coinvolge tutto il personale scolastico e gli alunni. Tutti sono sensibilizzati ad assumere comportamenti sociali idonei alla convivenza civile.

  • Progetto orientamento - Il Progetto di Orientamento si articola in Orientamento in entrata e in uscita, il primo rivolto agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria, che vengono accolti per un giorno e inseriti nel contesto classe a svolgere attività curricolari strutturate; il secondo destinato agli allievi di tutte le classi della Scuola secondaria di primo grado. Inoltre gli allievi e i docenti sono coinvolti in attività di Accoglienza e Continuità didattica.

Accoglienza - I significati attraverso i quali leggere e declinare il termine “accoglienza” sono soprattutto tre.

1.      L'accoglienza è una fase temporale ben precisa, la fase del primo arrivo, del primo incontro. Fase che rappresenta una sorta di impronta / chiave sulla quale modellare poi le reciproche relazioni.

2.      L'accoglienza è l’atteggiamento e l’attitudine da sviluppare nei confronti dell'altro. Accogliere / essere accolto significa allora prestare attenzione ai suoi bisogni, sviluppare atteggiamenti di apertura, ascolto, reciprocità.

3.      L'accoglienza è inoltre l'insieme dei dispositivi, delle norme, degli atti, delle circostanze e delle risorse che devono essere previste e realizzate in rapporto alle esigenze.

L’accoglienza degli alunni stranieri e la loro integrazione a scuola fanno riferimento alle Linee guida emanate dal Ministero della Pubblica istruzione il 1° marzo 2006.

Continuità didattica – La Continuità didattica si attua con il Liceo scientifico “Marinelli” di Udine, con l’Istituto Tecnico Commerciale “Zanon”, l’Istituto Tecnico Commerciale “Deganutti” di Udine e l’Istituto Tecnico Industriale Malignani di Udine. Vengono proposte la Kinderphilosophie con l’Università di Udine e i Progetti scientifici con il Cird di Udine. Gli alunni partecipano alla Mostra Gei e alle attività della Settimana della diffusione culturale.

 

CONTINUITA’ DIDATTICA

In ingresso

In uscita

Accoglienza

Orientamento

Incontri e scambi di informazioni

 con le maestre e i Circoli didattici

Contatti e stage

con le Scuole secondarie di 2° grado

 

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

 

I docenti e le equipe pedagogiche valutano tenendo conto del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi, degli obiettivi educativi e di quelli cognitivi. Organizzano il loro lavoro con il monitoraggio periodico sviluppato anche attraverso prove strutturate. Le verifiche hanno una doppia funzione: educativa e formativa e sono necessarie per il controllo dell’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Suggeriscono, infine, strategie di recupero, di consolidamento e di potenziamento nonché fonte di autovalutazione ed autoconoscenza per i ragazzi.

 

La valutazione si attua in tre momenti:

1.      analisi iniziale per comprendere la situazione di partenza degli alunni ed individuare i bisogni della classe. Ciò avviene attraverso metodologie predisposte da ogni docente o da ogni equipe pedagogica.

2.      monitoraggio processuale per accertare in itinere l’apprendimento di ogni singolo alunno, il suo modo di operare, le difficoltà che incontra. Ciò permette ai docenti di intervenire con attività di recupero individualizzate e di verificare i risultati del proprio lavoro.

3.      finale per evidenziare le abilità, le conoscenze e le competenze acquisite e gli obiettivi formativi raggiunti. La valutazione finale, espressa alla fine di ciascun quadrimestre viene rapportata all’evoluzione del singolo alunno.

 

VOTO IN COMPORTAMENTO

 

VOTO

SIGNIFICATO

1-2-3-4-5

Il cinque (5) in condotta viene dato solo all'alunno che è stato sospeso complessivamente per almeno 5 giorni con sospensione della frequenza e per almeno 10 giorni con l'obbligo di frequenza.

 

6

L'alunno non sempre rispetta le regole

7

L'alunno non è sempre controllato

8

L'alunno è corretto

9

L'alunno è corretto e responsabile

10

L'alunno è responsabile e collaborativi

 

VOTI SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE

 

VOTO

SIGNIFICATO

1,2,3 e 4 espressi sempre con il voto 4

L'alunno manifesta gravi lacune e/o scarso impegno e/o nessuna cura nel lavoro svolto.

5

L'alunno possiede parziali conoscenze e strumentalità incomplete. L'autonomia operativa è limitata. Comunica in modo inadeguato.

6

L'alunno possiede conoscenze e strumentalità essenziali, le applica con parziale autonomia operativa e comunica in forma semplice, anche se non sempre corretta.

7

L'alunno mostra discrete capacità di comprendere le conoscenze, di applicarle e di spiegarle in modo adeguato, in un percorso scolastico complessivamente regolare che abbia evidenziato complessivamente continuità di impegno.

8

L'alunno mostra capacità di comprendere le conoscenze, di applicarle e di spiegarle in modo appropriato, in un percorso scolastico regolare che abbia evidenziato continuità nell’impegno e graduale crescita nella maturazione.

9

L'alunno mostra capacità di comprendere, di applicare e di comunicare in modo corretto ed autonomo le conoscenze acquisite, dimostrando continuità nell'impegno. Ha autonomia operativa. E' capace di rielaborare i contenuti e di comunicarli in modo articolato.

10

L'alunno dimostra piena padronanza di conoscenze e strumentalità. Ha autonomia operativa. E' capace di rielaborare i contenuti con apporti personali e di comunicarli in modo articolato ed efficace.

 

VOTI UTILIZZABILI SUL REGISTRO DEI DOCENTI E PER LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DEGLI ALUNNI NEL CORSO DEI QUADRIMESTRI

 

3: utilizzo del tre solo in situazioni particolari (compito in bianco o impreparazione totale in una interrogazione) e comunque riconducibile a 4 nella scheda di valutazione.

ALTRI VOTI NEGATIVI

4 e 4 ½

5 e 5 ½

VOTI POSITIVI

6 e 6 ½

7 e 7 ½

8 e 8 ½

9 e 9½

10

 

VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO

 

  • Visto l’art. 11 del D.lgs n° 59 del 19 febbraio 2004 laddove precisa che ai fini della validità dell'anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 10. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite”;
  • visto il problema giuridico relativo alla validazione dell’anno scolastico, che precede le operazioni di scrutinio;
  • vista la necessità di regolamentare la possibile deroga in modo da poter applicare procedure trasparenti;

 

la validazione dell’anno scolastico deve avvenire prima dello scrutinio finale.

Qualora il monte ore di assenze permesso venga superato negli ultimi giorni di scuola si procederà nel modo seguente:

a)       1° e 2° anno: in caso di validazione l’allievo dovrà partecipare ad un corso durante il mese di giugno;

b)       3° anno: la valutazione verrà effettuata in sede di scrutinio, prescindendo dal corso di recupero.

 

MODALITA’ DELLA VALIDAZIONE

§         Partecipazione da parte dell’alunno a un corso di recupero obbligatorio nelle aree, con le modalità e i tempi previsti dall’equipe pedagogica interessata.

§         Prova conclusiva con le modalità previste dall’equipe pedagogica e in tutte le aree interessate alla validazione.

§         Giudizio motivato di validazione ai sensi dell’art.11, comma 1 del D.lgs 59/2004.

 

L’AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO

 

L’autovalutazione d’Istituto è fondamentale per verificare quanto svolto e per ricalibrare la progettazione di tutte le future attività della scuola.

Durante il corso sull’autovalutazione seguito da alcuni docenti del nostro Istituto è stato presentato il modello CAF, già sperimentato in alcune regioni (Veneto e Lombardia) e che sembra sarà quello privilegiato dal MIUR.

Tale modello ha il vantaggio di non avere costi per la scuola: il questionario compilato dalla Commissione, viene inviato ad un gruppo di lavoro di Milano che ne analizza le risposte e restituisce attraverso punteggi e grafici chiarificatori un quadro completo della situazione della scuola soprattutto a livello organizzativo e non autoreferenziale.

Criteri:

  • Leadership (persone che coordinano e conciliano gli interessi di tutti coloro che sono coinvolti nella scuola)
  • Politiche e strategie
  • Personale
  • Partnership

§         Processi

  • Risultati orientati al territorio/cliente
  • Risultati relativi al personale
  • Risultati relativi alla società
  • Risultati relativi alla performance

Il percorso di autovalutazione sarò collegato ai seguenti Progetti:

 

-                      Progetto di valutazione CAF in rete con il Liceo Marinelli di Udine

-                      Progetto Valuttativamente organizzato dall’Ufficio scolastico regionale

 

4.  I PROGETTI DELL’ISTITUTO

PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

La progettualità curricolare ed extracurricolare dell’istituto è inserita in quattro distinte aree, che toccano i punti centrali dell’organizzazione scolastica della Scuola secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” d’Udine. Le quattro aree serviranno a gestire in forma integrata l’attività progettuale e quella d’arricchimento curricolare. All’inizio dell’anno scolastico i Referenti dei Progetti d’Istituto propongono ai Dipartimenti le attività cui i consigli di classe possono aderire, per pianificare il proprio piano di lavoro.

 

LA CULTURA

In quest’area confluiscono le proposte d’arricchimento curricolare e di progetto strettamente connesse con le discipline proprie del curricolo della scuola secondaria di 1° grado.

 

  • L’ITALIANO (Progetto di “lettura attiva” – Giralibro - Progetto Biblioteca scolastica – Mediateca alla Fermi)
  • L’EUROPA (Spring Day for Europe – CITTADINI D'EUROPA, un cammino una scoperta, - L’Unione Europea – Gemellaggi)
  • L’INGLESE (Certificazione CLIL e KET – E-twinning – Conversation - City camp - Laboratorio teatrale e spettacoli teatrali – Animazione in lingua – Partecipazione a spettacoli teatrali in inglese)
  • LE LINGUE COMUNITARIE: Francese e Tedesco (potenziamento)
  • LE SCIENZE

 

Educazione ambientale

a)     Finalità. Educare gli alunni a stare bene con se stessi e con gli altri nel proprio territorio. Favorire l’assunzione d’atteggiamenti responsabili e consapevoli che contribuiscano alla tutela dell’ambiente e all’uso moderato delle risorse.

b)     Attività. Attuazione della raccolta differenziata nella scuola. Viaggi di istruzione e visite a musei e mostre, uscite guidate in ambienti naturali. Adesione a percorsi organizzati da vari enti ed associazioni (ENEA - “Educarsi al futuro”, Regione FVG - “Conoscere per crescere”, Provincia di UD – “Energ-etica-mente”, Coldiretti Comune di UD - “Mani in orto”, ERSA - “Fattorie didattiche”, Comune di UD - “Città sane”). Partecipazione ad eventi (giornata dell'Educazione allo sviluppo sostenibile, giornata del risparmio energetico  denominata “Mi illumino di meno”)

 

  • Toccare l’aria (meteorologia)
  • “ A janela verde”: sguardo sul verde della città
  • “ Tutti per l'acqua, l'acqua per tutti”
  • Plasticbagfree
  • Laboratori extracurricolari d’informatica
  • Partecipazione alla Mostra GEI e alle iniziative scientifiche proposte dall’Università di Udine

 


Educazione alla salute

a)     Classi prime: Primo soccorso organizzato dalla CRI

b)     Classi seconde: Conferenze organizzate dalla Associazione mogli dei medici relative alla: Posturologia, Tossicodipendenze, Igiene dentale, Progetto Città sane, Conferenza organizzata dall’AIR (associazione insufficienze respiratorie)

c)     Classi terze: Prevenzione delle tossicodipendenze organizzata dalla CRI, Progetto “smoke free class competition” in collaborazione con il “SERT”, Progetto di “screening visivo” in collaborazione con l’istituto professionale di Cividale del Friuli “Antonio Mattioni”, Conferenza organizzata dall’ADO, Conferenza organizzata dall’AFDS, Conferenza organizzata dall’ADMO

 

  • “The Circulatory System – A Health Diet”

 

  • LA MATEMATICA  (“Mondo reale ed enti geometrici”)
  • I LINGUAGGI (“Il giornale della scuola on line –Il sito dell’istituto)
  • IL LATINO. Avviamento al Latino ( per classi seconde e terze – SEDE MANZONI)
  • IL TEATRO (Laboratorio teatrale – SEDE MANZONI- Laboratorio teatrale in Inglese)

 

 

L’INTEGRAZIONE

 

In quest’area confluiscono tutte le azioni di recupero, integrazione, potenziamento atte a creare le migliori condizioni possibili e il miglior clima possibile per lo svolgimento corretto del servizio scolastico.

 

  • “Studiamo insieme”
  • “Time out”
  • Cittadinanza e Costituzione (due progetti: in Rete con capofila IC Faedis e in Rete con capofila l’USR)
  • Progetti regionali per gli alunni stranieri
  • Progetti per alunni diversamente abili
  • Progetti per alunni con disturbi specifici di apprendimento
  • La valorizzazione delle eccellenze
  • Il recupero della dispersione scolastica: progetti regionali, progetti presentati all’Usp e all’Usr, progetti d’istituto

 

a)     “No child left behind”

 

Progetto generale per l’integrazione di tutti gli alunni della scuola, anche con l’applicazione di compensazioni e modifiche curricolari e compensate

1)      Riferimenti normativi: l’integrazione tra le norme contenute nel DPR 275/99 relative al perseguimento del successo formativo e quelle contenute nella legge delega 52/2003 vanno messe in relazione con le modifiche dell’ultimo anno e costituiscono lo sfondo integratore entro cui collocare una progettualità fortemente personalizzata nell’interesse di un andamento regolare e coerente dell’azione didattica pur in presenza di difficoltà molto pronunciate e di situazioni scolastiche e sociali al limite del contenibile.

2)      Indicazioni per il curricolo” allegate al D.M. 31 luglio 2007: Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato”.

3)      Destinatari: alunni a rischio di dispersione. Rientrano nel protocollo tutti gli alunni che si trovano in una o più delle seguenti situazioni:

3.1.   disturbi del comportamento tali da precludere la possibilità di svolgere attività didattiche anche personalizzate dentro il gruppo classe;

3.2.   pluripetenza;

3.3.   alunni per i quali le normali procedure di personalizzazione non hanno dato risultati positivi sul piano dei processi di apprendimento, della motivazione e dell’integrazione.

4)      Attività: Il progetto prevede la realizzazione di attività di compensazione, integrative e aggiuntive rispetto ai percorsi curricolari, mirate a suscitare motivazioni e a promuovere il riconoscimento di possibilità formative finalizzate all’integrazione sociale e all’orientamento in uscita. A questo scopo si ritiene essenziale la collaborazione con le istituzioni e le strutture del territorio, in particolare con l’Ente Locale e l’Ambito Distrettuale, nonché con i centri di formazione professionale regionale.

5)      Tipologia di interventi previsti:

5.1.   affidamento dell’alunno segnalato a un docente referente disponibile che elaborerà, in accordo con lo stesso Consiglio e – se possibile - la famiglia, l’allievo ed eventualmente gli altri soggetti coinvolti, il contratto formativo personalizzato, e che coordinerà le attività predisposte per l’alunno. Tale contratto formativo comprenderà il programma di lavoro con segnalazione dei tempi, degli spazi, degli orari e delle risorse umane, economiche e strumentali che si intendono attivare;

5.2.   frequenza di moduli disciplinari in classi diverse da quelle d’appartenenza con predisposizione di moduli allestiti in collaborazione tra i docenti interessati ( classe proponente e classe accogliente) sotto la supervisione del docente referente e valutati al loro termine;

5.3.   frequenza di attività extrascolastiche nell’ambito di accordi di rete con altri soggetti del territorio come scuole di formazione professionale (Enaip, Cefs, Ial) e Scuole secondarie di II grado in cui l’alunno potrebbe iscriversi qualora acceda all’esame di stato ai sensi delle norme relative ai candidati privatisti. Qualora l’alunno compisse i sedici anni entro giugno dell’anno scolastico frequentante, dev’essere valutata e/o proposta alla famiglia anche la possibilità di una sua iscrizione al CPIA (ex CTP);

5.4.   attività di didattica a distanza con decurtazione dell’orario curricolare: in accordo con la famiglia l’alunno svolge un lavoro, valutato dalla scuola, ma prodotto in piena autonomia a casa o, per esempio in biblioteca.

6)      Protocollo (procedura) di lavoro:

6.1.   Segnalazione unanime da parte del Consiglio di classe proponente alla presenza del Dirigente scolastico;

6.2.   Individuazione di un docente referente preferibilmente all’interno del Consiglio di classe;

6.3.   Individuazione di un Consiglio di classe accogliente;

6.4.   Formulazione del contratto formativo personalizzato;

6.5.   Attivazione del percorso, monitoraggio e valutazione.

7)      Orientamento in uscita e certificazione finale: le attività svolte dall’allievo nell’ambito del percorso personalizzato e in accordo con il contratto formativo stipulato hanno lo scopo di: orientare l’alunno all’assoluzione dell’obbligo scolastico e formativo, creare l’opportunità per alunni a grave rischio di dispersione di accedere a percorsi personalizzati per l’acquisizione del titolo di studio dell’obbligo, orientare l’alunno verso percorsi di formazione o di alternanza scuola lavoro che gli consentano di accedere a percorsi virtuosi di apprendimento lungo l’arco della vita. I percorsi e le attività saranno tutti certificati e saranno finalizzati alla realizzazione e alla crescita personale (capitale culturale);al conseguimento della cittadinanza attiva e dell’integrazione (capitale sociale); allo sviluppo della capacità di inserimento professionale (capitale umano).

 

 

LO SPORT

 

La nostra scuola, attenta al valore educativo delle attività sportive e dell’agonismo, promuove diversi percorsi, salvaguardando anche la didattica svolta in classe. Infatti gli alunni delle classi terze, che dovranno sostenere l’esame di Stato, non saranno di norma coinvolti in tali attività durante il mese di maggio.

 

  • Progetto Fair Play di pallamano
  • Nuoto alla Fermi e alla Manzoni in orario curricolare
  • Giochi Sportivi Studenteschi di Atletica leggera al Campo scuola di Paderno
  • Progetto MOVITI con il Comune di Udine
  • Giocagin e Walk to school, manifestazioni cittadine in collaborazione con il Comune di Udine per le classi prime della Fermi
  • Meeting Sport e Solidarietà di atletica leggera, maschile e femminile cat. Unica per gli alunni della Manzoni

 

a.     Avviamento alla pratica sportiva e

Giochi Sportivi Studenteschi nelle seguenti discipline

ATTIVITA’ CONGIUNTE MANZONI - FERMI

 

Corsa campestre maschile e femminile cat. Rag.i/e e Cad.i/e, fase di istituto, distrettuale ed eventuali successive

Atletica leggera maschile e femminile cat. Rag.i/e e Cad.i/e, fase di istituto (manifestazione collettiva fine marzo inizi di aprile al camposcuola di Paderno), fase distrettuale ed eventuali successive

Nuoto maschile e femminile cat. unica, fase di istituto, provinciale ed eventuali successive

Basket3 maschile e femminile cat. unica, fase di istituto, provinciale ed eventuali successive

Pallavolo maschile e femminile cat. unica, girone provinciale ed eventuali successivi

Pallamano maschile e femminile cat. unca, fase provinciale ed eventuali successive

Attività sportiva pomeridiana di preparazione rivolta a tutti i partecipanti alle attività elencate

SEDE FERMI

 

Orienteering maschile e femminile cat. Rag.i/e e Cad.i/e, fase distrettuale o provinciale ed eventuali successive

Pesistica maschile e femminile cat. Cad.i/e, fase provinciale ed eventuali successive

Giochi della Gioventù  classi prime, fase distrettuale ed eventuale provinciale.

 

SEDE MANZONI

 

Pesistica maschile e femminile cat. Cad.i/e, fase provinciale ed eventuali successive

Giochi della Gioventù classi prime, fase distrettuale ed eventuale provinciale

 

Le attività si svolgeranno in gran parte in mattinata ma anche al pomeriggio.

 

L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

  • LA CITTA’ DI UDINE. Consiglio comunale dei ragazzi - Percorsi in città - 1800 mani per abbellire e decorare la scuola: “ Dolci melodie udite; più dolci le non udite” (John Keats) - La natività nella pittura friulana nel tempo e la natività nel Friuli di oggi - La città visibile
  • TEATRO. Attività teatrale e partecipazione a Rassegne teatrali scolastiche con gli alunni dei Laboratori opzionali
  • MUSICA. Coro
  • EDUCAZIONE STRADALE e CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE PER CICLOMOTORE (patentino)

 

a)                 VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE

 

I viaggi di istruzione e le visite guidate costituiscono: iniziative complementari alle attività istituzionali della scuola, sono perciò legate ai programmi di insegnamento e tengono presenti i fini di formazione generale e culturale; utili occasioni per arricchire il patrimonio delle informazioni che i giovani devono ricevere per completare la loro formazione; un momento fondamentale di socializzazione.

In particolare i viaggi per attività sportive si configurano come vere e proprie esercitazioni didattiche e sono quindi considerati parte integrante delle lezioni. Le visite guidate ed i viaggi di istruzione sono deliberati, su proposta dei Consigli di Classe, dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto tenendo conto dei seguenti criteri:

Ø       pianificazione (comprensivo delle date e delle mete) entro il 15 novembre, standardizzando i percorsi il più possibile per facilitare l’organizzazione, per ampliare la partecipazione, per uniformare i percorsi didattici;

Ø       tempi:

·         per le classi prime da novembre a maggio;

·         per le classi seconde e terze da settembre ad aprile.

Visite didattiche: (al mattino in città a piedi o in autobus entro le 5 h), indicativamente in riferimento alle seguenti tematiche: spettacoli teatrali, giornate della diffusione culturale, spettacoli cinematografici, percorsi didattici, mostre o altre attività o proposte simili.

Visite d’istruzione e viaggi d’integrazione culturale: il piano completo delle visite d’istruzione e dei viaggi d’integrazione culturale deve prevedere possibilità omogenee per tutte le classi con una diversificazione eventualmente solo in riferimento all’anno di frequenza scolastica. Nella predisposizione della proposta dovranno essere tenuti presenti logici limiti di spesa da proporre alle famiglie. I viaggi d’integrazione culturale e le visite d’istruzione, laddove prevedano l’intervento economico delle famiglie o lo sforamento dell’orario scolastico, devono raccogliere l’adesione di almeno il 75% degli alunni. Le eventuali deroghe sono decise dal Dirigente Scolastico, verificata la situazione.


 

5.  RAPPORTI TRA SCUOLA, FAMIGLIE, TERRITORIO

 

RETI E ACCORDI A CUI LA SCUOLA ADERISCE

(ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 275/99)

 

a)     RETE FRUTS. Rete con i Circoli didattici e le Scuole secondaria di 1° grado della città di Udine. Oggetti della rete:

  • piattaforma informatica: www.fruts.it
  • gruppi di lavoro sulle “Indicazioni per il curricolo”
  • progetti cittadini per l’area linguaggi
  • rapporti con il Comune di Udine

b)     CONVENZIONE CON LE UNIVERSITA’ DI UDINE E PADOVA. La Convenzione disciplina rapporti sulle seguenti materie:

  • Commissione di raccordo tra Università e Scuola
  • Progetti di ricerca
  • Progetti in collaborazione con l’Università di Udine
  • Mostra Gei

c)     ACCORDI CON IL COMUNE DI UDINE:

  • Trasferimenti per i materiali di pulizia e di cancelleria
  • Utilizzo della Palestra di via Laipacco
  • Progetto innovativo per alunni stranieri

b)     ASSOCIAZIONE SCUOLE AUTONOME DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. La scuola aderisce dal 2003 all’Associazione che svolge funzione di rappresentanza per gli Istituti scolastici.

c)     RETE 21 PER LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI

d)     Rete Valuttativamente dell’Usr

e)     Piano mat@bel: Piano nazionale di formazione per l’insegnamento della matematica

f)       Rete Usr per “Scienziato anch’io”

g)     Rete Usr per la “Indicazioni per il curricolo” – Ambito di Udine

h)     ACCORDI CON ALTRE SCUOLE:

  • Liceo Marinelli di Udine: innovazione e continuità
  • ITC Zanon di Udine
  • ITC Deganutti di Udine
  • ITI Malignani: curricoli verticali
  • Istituti comprensivi di Premariacco, Tricesimo, Faedis, Rivignano e Scuola secondaria di 1° grado di via Petrarca a Udine
  • Istituti comprensivi di Faedis e Tarcento (Cittadinanza e Costituzione)

 

 

MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E GLI STUDENTI E SUGLI IDONEI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE TRA ISTITUTO E FAMIGLIE

 

Assemblee di sezione e classe per l’elezione dei rappresentanti: entro il 10 ottobre 2009

Consigli di classe aperti ai rappresentanti dei genitori: novembre o dicembre, marzo, maggio

Consegna delle schede di valutazione: febbraio (la consegna verrà effettuata dal Dirigente scolastico durante l’orario didattico) e giugno (a cura dei docenti)

Assemblee di classe: qualora se ne presenti la necessità

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE:

  • Comunicazione sui diari
  • Comunicazione sui quaderni
  • Comunicazione sui libretti personali
  • Invio di comunicati tramite gli alunni
  • Invio di comunicazione tramite posta ordinaria o elettronica
  • Invio di lettere o telegrammi in casi specifici o urgenti
  • Pubblicazione di documenti pubblici sul sito web dell’istituto
  • Affissione all’albo dell’Istituto

 


ORARI E SERVIZI

 

CALENDARIO ANNO SCOLASTICO 2009/2010

 

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha definito il calendario scolastico per l’anno scolastico 2009/2010. Il Consiglio d’Istituto nella seduta del 27 maggio 2009 lo ha adattato come di sua competenza. Pertanto il calendario scolastico per il prossimo anno scolastico per la “Manzoni & Fermi” è il seguente:

 

INIZIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE – Mercoledì 16 settembre 2009

Ø       MANZONI – Ore 8.00

Ø       FERMI – Ore 7.55

 

TERMINE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE – Sabato 12  giugno 2010

GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE oltre alle domeniche

Il 2 novembre 2009

7 e 8 dicembre 2009

Dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 compresi

15 e 16 febbraio 2010

Dal 1 al 6 aprile 2010 compresi

Il 1 maggio 2010

Il 2 giugno 2010

ORARIO RICEVIMENTO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO riceve: tutti i giorni per appuntamento

I DOCENTI ricevono: settimanalmente, secondo l’orario di ciascuno e due pomeriggi l’anno in forma congiunta.

LA SEGRETERIA riceve:

·         I genitori

Tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 13.30

Giovedì dalle 15.00 alle 17.00

·         Gli alunni

Tutti i giorni durante la ricreazione

·         Gli insegnanti

Tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.30

Giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00

 

 

STANDARD DELLE PROCEDURE

 

1.      L’iscrizione alle classi avviene con la procedura prevista dal Regolamento emanato dal Consiglio

2.      I nulla-osta sono rilasciati, per richiesta scritta e motivata, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda con l’esclusione del periodo compreso tra la fine delle iscrizioni e la trasmissione dell’organico di diritto

3.      Il rilascio dei certificati, effettuato nel normale orario d’apertura della segreteria al pubblico, avviene entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi

4.      I certificati di servizio del personale sono rilasciati entro otto giorni lavorativi dalla richiesta.

5.      Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali

6.      La Scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno, modalità di risposta che comprendono il nome dell'Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona e l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste

7.      Per quanto riguarda l'informazione al pubblico, la Scuola assicura spazi ben visibili (albi e bacheche) sia interni sia esterni:

a)     Albo di Istituto e Albo per i Genitori

b)     Albo Sindacale, Albo Docenti

c)     Albo ATA  e Sindacale ATA

8.      Vengono esposti e pubblicati,inoltre,l'organigramma degli Uffici e quello degli Organi Collegiali e l'organico del personale docente e ATA.

9.      Presso l'ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili  collaboratori scolastici ( tenuti ad indossare il cartellino di identificazione ben visibile per l'intero orario di servizio) in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

10.  Al Regolamento di Istituto viene data adeguata pubblicità mediante affissione all'Albo.

11.  Tutte le informazioni qualificanti sono pubblicate sul sito web dell’istituto

 

Procedura dei reclami - I reclami devono essere espressi in forma scritta o via e-mail e contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. Il Dirigente Scolastico risponde ai sensi della legge n° 241/90 così come modificata dalla legge 15/2005.

 

Valutazione del servizio – Le procedure per la valutazione del servizio verranno definitive nell’ambito di un’apposita progettualità. La valutazione del servizio si svolgerà, preferibilmente, nell’ambito delle attività proposte dall’Ufficio scolastico regionale o dal Ministero della Pubblica Istruzione.

 

APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA PRIVACY - Questa scuola tratterà i dati personali acquisiti nel rispetto del D.lgs n° 196 del 30 giugno 2003, così come declinato nel Documento programmatico per la sicurezza modificato annualmente entro il 31 mar


 

6.  L’INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE

 

L’informazione e la comunicazione verranno sviluppate attraverso strutture flessibili in grado di interagire con tutti gli utenti del servizio scolastico. Si utilizzeranno i seguenti mezzi:

 

a)     “La scuola informa”: giornale della Scuola rivolto alle famiglie, agli alunni e a coloro che si iscrivono alla scuola per l’anno successivo.

b)     www.smspiazzagaribaldi.it: sito ufficiale della scuola contenente tutte le informazioni essenziali

c)     Comunicati stampa

d)     Invio di comunicazioni alle famiglie tramite lettere o comunicazioni sui libretti o sui diari degli alunni

e)     Organizzazione di incontri ed eventi riservati ai genitori e agli alunni

f)       Comunicazione via e-mail con genitori, alunni, utenti

(presidenza@smspiazzagaribaldi.it; udin03@libero.it)

g)     Comunicazione diretta con il Dirigente scolastico (3285654049)

h)     Attivazione dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico

 

 

La verbalizzazione avverrà attraverso modelli strutturati per:

a)    consigli d’istituto

b)    collegio docenti

c)    consigli di classe

d)    commissioni

e)    gruppi di lavoro

 

La Scuola secondaria di 1° grado “Manzoni & Fermi” di Udine vuole avviare un processo continuo di miglioramento della sua comunicazione e della sua informazione nei confronti degli utenti e della cittadinanza.